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La crisi non ti fa bella

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La crisi non ti fa bella

Nel film di Zemeckis era la morte a rendere belle Goldie Hawn e Meryl Streep. La crisi economica non riesce a fare altrettanto. “Le donne e le famiglie hanno sempre meno denaro da spendere – commenta Luca Bichi, presidente della categoria acconciatori di Cna Arezzo. Quindi si riducono le presenze dal parrucchiere e dall’estetista. Minore frequenza ma anche “diluizione” delle prestazioni richieste: il colore oggi, la messa in piega la prossima volta”. E siccome i problemi non vengono mai da soli, la categoria deve anche fronteggiare un’inedita doppia concorrenza. “Da una parte le industrie del settore hanno potenziato la commercializzazione e la promozione dei prodotti per il “fai da te” – ricorda Bichi. Dall’altra comincia a fare capolino il fenomeno del lavoro nero: ex addetti al settore, oggi impegnati altrove o ufficialmente senza lavoro, che prestano la loro opera a domicilio. E questo vale sia per il lavoro di acconciatura che per le prestazioni più semplici di estetica”.
Ai professionisti non resta che alzare non la bandiera bianca ma quella della qualità. “Chi si rivolge al nostro settore chiede prestazioni di qualità. Non credo che il “fai da te” o il ricorso agli abusivi, possa rappresentare una risposta. Siamo consapevoli della crisi e quindi del fatto che scelte di questo tipo possano essere transitorie. Noi puntiamo sulla qualità e quindi sulla formazione dei nostri titolari e addetti. E sulla promozione del nostro lavoro: saremo presenti anche alla Notte Rosa proprio per far vedere che chi cerca bellezza deve cercare anche qualità”