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L’Arezzo pareggia 1-1 con il Pro Patria

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L’Arezzo pareggia 1-1 con il Pro Patria

AREZZO – Per una volta iniziamo dal 90’, anzi addirittura dal dopo partita. Mentre stiamo scendendo le scale che ci portano in sala stampa incrociamo il Presidente Mancini attorniato da giornalisti delle varie emittenti televisive e, come altri, ci fermiamo per ascoltare le sue risposte con particolare attenzione al “caso mobbing” che, per chi ancora non fosse a conoscenza, riepiloghiamo telegraficamente. Due giocatori amaranto, Terra e Miglietta, hanno accusato la società di mobbing e questa si dovrà difendere davanti ai giudici federali mentre Croce ha fatto richiesta di essere reintegrato nella rosa della prima squadra. Il pensiero del Presidente si può così riassumere “La società cade assolutamente dalle nuvole circa questa accusa. I giocatori Terra e Miglietta si sono sempre allenati con gli altri e, tra l’altro, hanno anche giocato molte gare. Noi abbiamo una rosa di circa 27 giocatori e la domenica 11 vanno in campo e 7 siedono in panchina.

Se tutti coloro che non vengono convocati dovessero accusare le società di mobbing allora non se ne verrebbe più fuori. Chiameremo a testimoniare i tifosi che tutti i giorni stazionano alle reti dei campini per seguire gli allenamenti i quali potranno ben dire che nei confronti di questi giocatori il comportamento di tutti è sempre stato più che corretto. per quanto a Croce il giocatore ha scritto una lettera alla società chiedendo di essere reintegrato in rosa. Vorrei sapere cosa significa in quanto anche lui si allena regolarmente e nessuno gli ha mai comunicato alcunché di diverso. Si tratta solo di scelte tecniche e su una rosa di 27 giocatori fate voi i conti di quanti la domenica restano fuori.”.
La Partita: per la prima in questo campionato l’Arezzo non si aggiudica l’intera posta tra le mura amiche. La squadra di Semplici parte subito di gran carriera ed esprime buoni fraseggi. I giocatori pressano gli avversari appena questi vengono in possesso di palla e ripartono subito di gran carriera esprimendo una netta superiorità territoriale e di possesso.

Purtroppo tutto questo non si traduce in occasioni da goal e l’estremo difensore ospite risulta quasi mai impegnato in interventi fuori dell’ordinaria amministrazione. I primi due veri pericoli, inoltre, li corre la porta difesa da Mazzoni. Al 21’ è Bau che calcia molto bene una punizione da circa 25 mt con la palla che sibila sopra la traversa mentre otto minuti più tardi tocca a Chicchi impensierire Mazzoni il quale non trattiene un tiro su punizione del solito Bau e sulla palla si avventa il difensore bianco celeste. L’intervento risolutivo del portiere aretino mette la palla in angolo. Al 37’ prova generale del goal. Angolo di Togni e de Oliveria di testa mette di poco a lato. Al 40’ l’Arezzo passa in vantaggio. Fofana gioca un ottimo pallone sulla fascia destra poi vede accorrere De Olivera al quale offre una gran palla al limite dell’area.

Il centrocampista amaranto arriva di corsa ed al volo tira di esterno sinistro una palla che va ad infilarsi all’angolo basso sulla destra di Mazzoni. Un goal bellissimo che sblocca la partita e sembra presagire il settimo sigillo casalingo ma dopo appena tre minuti arriva il pari della Pro Patria. Serafini, complice una generale dormita dei difensori amaranto, è bravo a difendere una palla a centro area per poi passarla sulla sinistra a Pacilli. Il numero 11 tira di prima intenzione ed ottiene il pari. La ripresa si apre con due sostituzioni, una per parte. Semplici sostituisce l’infortunato Venitucci con epren mentre Cosco cerca di dare più profondità alla manovra facendo entrare Sarno al posto di Braccini. L’Arezzo nei primi 20’ minuti esprime il meglio di se e mette più volte in difficoltà la retroguardia ospite. Le due occasioni più clamorose portano la firma di Pecorari. In entrambe le occasioni il difensore si rende pericoloso su calcio d’angolo.

La prima occasione vede la palla che, colpita di testa supera di poco la traversa mentre nella seconda è Caglioni a dire di no ad una deviazione, ancora di testa, del difensore. Semplici vuole portare a casa i tre punti e tenta la carta del quarto attaccante inserendo Maniero al posto di Coppola ma la mossa non da i frutti sperati. Negli ultimi venti minuti la superiorità territoriale dei padroni di casa si concretizza solo con lunghi lanci verso il centro area sempre preda dei difensori ospiti. In definitiva una buona partita che la Pro Patria pareggia meritatamente e che permette all’Arezzo, visti i risultati non positivi delle due capoliste, di meglio digerire questo primo pari casalingo.

SALA STAMPA
Matteo Serafini è stato il capitano dell’Arezzo che dominò il campionato con Somma allenatore ed oggi è il capitano della Pro Patria. I giornalisti gli fanno notare come quella odierna sia stata, forse, la sua migliore prestazione stagionale “Sono particolarmente legato – risponde – a questa città ed alla sua gente forse è per questo che ho effettuato una bella prestazione, l’aria di Arezzo, vorrà dire, mi fa bene”. Dopo Serafini è la volta di Leonardo Semplici. “Ho molto rammarico – è il suo esordio – perché giocare come abbiamo giocato oggi, costruire molto e poi non riuscire a vincere mi dispiace. Nel secondo tempo le abbiamo provate tutte ma, vuoi per nostre imprecisioni vuoi per gli interventi del loro portiere non siamo riusciti a concretizzare. Oggi ci è mancato l’ultimo passaggio. Sono comunque convinto se continueremo su questi livelli vinceremo ancora molte partite.” Richiesto di un suo parere sul caso dei giocatori Terra, Miglietta e croce l’allenatore amaranto ha preferito non pronunciarsi esprimendosi solo sulla gara.

TABELLINO
Arezzo: Mazzoni, Music, Sereni, Figliomeni, Venitucci (dal 1’ st. Erpen), Pecorari, Togni, Coppola (dal 16’ st. Maniero), Chianese, De Oliveira, Fofana (dal 30’ st Essabr).
Allenatore: Leonardo SEMPLICI —- Non entrati: Giusti, Donati, Poli, Visone.

Pro Patria: Caglioni, Aquilani, Barbagli, Pastiglia, Chicchi, Rinaldi, Bau’ (dal 23’ st. Masiero), Braccini (dal 1’ st Sarno), Serafini, Lombardi (dal 31’ st Som), Pacilli.
Allenatore: Vincenzo COSCO —- Non entrati: Giambruno, Cala’, Polverini, Urbano.

Arbitro: Omar MAGNO (Catania) –
Assistenti: Gaetano MESSINA – Valentino FIORITO
Reti: 40’ pt De Oliveira (A) – 43’ pt Pacilli (P)
Ammoniti: 26’ pt Pacilli (P); 19’ st Bau’ (P); 28’ st Aquilanti (P) e Sereni (A); 32’ st Caglioni (P); 38’ st Serafini (P).
Angoli: 9 a 4 Arezzo.

Articlolo scritto da: Marco Rosati