Home Nazionale Iran, stretta sui blog e arresti

Iran, stretta sui blog e arresti

0

TEHERAN – Continuano gli arresti di figure dell'opposizione, mentre i sostenitori di Mirhossein Moussavi tornano oggi in piazza. Secondo quanto riferito dai media iraniani, le autorita' hanno arrestato il direttore del giornale 'Sarmayeh', Saeed Laylaz, noto commentatore economico e politico critico nei confronti del presidente Mahmoud Ahmadinejad, spesso intervistato dalla stampa straniera, e Hamid Reza Jalaipour, attivista del campo riformista.

E se i sostenitori di Mirhossein Moussavi hanno annunciato una nuova manifestazione di protesta per contestare l'esito del voto presidenziale di venerdi' scorso (domani pomeriggio ci sarà anche una manifestazione davanti agli uffici delle Nazioni Unite a Teheran), per il presidente Ahmadinejad, citato dall'agenzia di stampa 'Irna', il voto "conferma la fiducia del popolo". "Il risultato delle elezioni – ha sottolineato – conferma il lavoro del nono governo, un governo basato sull'onesta' e al servizio del popolo. Venticinque milioni di persone hanno confermato che questo e' il modo di gestire il Paese".

Da parte sua, Moussavi ieri aveva chiesto ai suoi simpatizzanti di non scendere in piazza per "salvarsi la vita", dopo gli scontri di lunedi' sera nei quali erano rimaste uccise sette persone; ma, nonostante l'appello, anche martedì pomeriggio decine di migliaia di persone hanno invaso le strade della capitale iraniana.

Dopo aver imbavagliato i media stranieri, ai quali e' stata vietata la copertura delle manifestazioni, le autorita' iraniane prendono di mira il web. La Guardia rivoluzionaria, nella sua prima dichiarazione pubblica dalle proteste, ha avvertito i siti Internet e i blog di rimuovere tutto il materiale che possa "creare tensione", altrimenti dovranno affrontare un'azione legale. Nei giorni scorsi, i network sociali come Facebook e ancora di piu' Twitter sono stati strumenti fondamentali per far conoscere al mondo la protesta degli iraniani che contestano l'esito del voto di venerdi'.

Articlolo scritto da: Adnkronos