ROMA – Un ulteriore stanziamento di 80 milioni di euro per le spese di giustizia relative agli anni 2006 e 2007, che consentira' di estinguere l'intero debito, liquidato ma non ancora pagato, nei confronti delle societa' che gestiscono il sistema di intercettazioni. E' quanto ha ottenuto dal ministero dell'Economia il Guardasigilli Angelino
Alfano, dopo l'allarme lanciato martedì da decine di societa' sul rischio di un blocco per le indagini.
Presso il ministero della Giustizia, infatti, si e' svolto l'incontro annunciato tra l'Umi (Unita' di monitoraggio sulle spese di intercettazioni) e i rappresentanti delle principali societa' creditrici; la riunione, spiega il ministero della Giustizia, ''si e' conclusa positivamente e ha avviato la fase finale per la definizione del debito pregresso in materia di intercettazioni telefoniche, risalente agli anni 2006 -2008''.
Per quanto riguarda la grossa tranche del 2008, spiega ancora il ministero, ''il ministro Alfano ha inoltre ottenuto un ulteriore finanziamento straordinario di 100 milioni di euro, gia' assegnato e che sara' destinato esclusivamente all'estinzione di questo debito. Le ditte piu' rappresentative si sono dichiarate soddisfatte per questo piano di rientro del debito relativo all'anno 2008, offrendo altresi' di applicare uno sconto del 10% sul credito, nonche' di rinunciare agli interessi maturati e maturandi''.
Articlolo scritto da: Adnkronos