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I sussurri dell’Appennino III

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I sussurri dell’Appennino III

Una notte speciale quella del 9 agosto p.v. nella Riserva Naturale del Sasso di Simone nel Comune di Sestino in provincia di Arezzo, ci si sveglierà presto al Rifugio Casa del Re, perché esattamente alle 4.00 della mattina si partirà per un’escursione notturna verso il Sasso di Simone.

Quando la notte è ancora fitta e gli animali si muovono fra le ombre, si parte, con lo zaino carico di caffelatte e torta fatta in casa per la colazione, e si sale verso il del Sasso di Simone per ammirare l’inizio di un nuovo giorno, salutando il sole che si specchia sul mare…

Ad accompagnare gli escursionisti al limitar del bosco quando la vegetazione si dirada ci saranno Jessica Lombardi e Gianni Micheli con una narrazione in musica dedicata al grande Faggio centenario che svetta ai piedi del Sasso di Simone.

Narra la storia: «Immensa e senza limiti è la potenza del cielo, e qualunque cosa gli dèi vogliano, si compie» (Ovidio). E vollero, gli dèi, che un faggio fosse la dimora eterna dell’amore, della serenità, dell’umiltà e dell’accoglienza. Un faggio longevo, dal tronco robusto, carico di anni e di storia, frutto della fedeltà e dell’ospitalità di una coppia di sposi. Erano, questi, Filemone e Bauci, poveri eppure lieti, devoti e innamorati, maestri del dono della condivisione, degli averi come dei sentimenti. Fu a loro dato d’incontrare gli dèi, Giove e Mercurio, in veste umana, ed essi seppero, unici fra i mortali, offrirgli tutto quel che avevano. Meravigliati, gli dèi promisero d’esaudire ogni loro desidero ma Filemone e Bauci non chiesero altro che di morire, così come avevano vissuto, insieme ed in uno stesso istante. Onorati dagli dèi, nel tempo della loro morte, si cangiarono dunque in quel faggio, in un medesimo tempo, perenni custodi dell’amore, della benevolenza e della fedeltà.

Nella versione proposta il racconto si fa itinerario di viaggio e di ascolto in cerca delle radici “magiche del faggio”, le radici dell’amore eterno tra Filemone e Bauci ma anche tra la coppia degli esseri umani e quella degli dèi: la fedeltà, il rispetto, l’accoglienza, l’umiltà, la serenità. Radici ricercate con la voce e con l’aiuto timbrico e melodico di strumenti musicali antichi e moderni, come la piva e il sassofono o i flauti evocativi d’atmosfere pastose e mediterranee.
Viaggio e narrazione, dunque, come intrusione nel mito, nella favola che non s’appanna col tempo, in cerca di un dialogo tra l’uomo e il suo simile e tra l’uomo e la divinità.

Storia e natura si fondono insieme per un’escursione unica nel suo genere, durante la quale, camminando nel buio ci si può abbandonare ai suoni di un mondo antico, lasciando che il corpo prenda energia dal bosco, dalle piante e dal nuovo giorno che inizia.

Informazioni e prenotazioni: Rifugio Casa del Re, tel. 0575.772831 – 348.3831984, www.rifugiocasadelre.com, [email protected].
Massimo 20 partecipanti. Costo per l’escursione comprensiva di colazione € 5,00. Si consiglia di portare una torcia. un thermos per portare il caffèlatte caldo e una coperta per sedersi ai piedi del Faggio ad ascoltare. In caso di maltempo l’escursione verrà rinviata. Promozione speciale per il pernotto del sabato, con cena ed escursione € 50,00 a persona.

La manifestazione è inserita nel calendario 2009 “Alla scoperta delle Aree Protette della Provincia di Arezzo” realizzato con il contributo della Regione Toscana.