Home Attualità I redditi dei dipendenti sono rimasti stabili negli ultimi 10 anni

I redditi dei dipendenti sono rimasti stabili negli ultimi 10 anni

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ROMA – Stabili negli ultimi 10 anni i redditi da lavoro dipendente che non hanno quindi perso potere d'acquisto. In presenza di famigliari a carico, anzi, si e' avuto addirittura un aumento del reddito disponibile. A sostenerlo e' un'analisi condotta dalla Cgia di Mestre tra il 1997 e il 2008, secondo la quale, "considerando sia gli aumenti contrattuali stipulati in quell'arco temporale sia le novita' fiscali introdotte dal legislatore, come addizionali locali, assegni familiari, rimodulazione scaglioni di reddito e aliquote, i redditi disponibili dei lavoratori dipendenti non hanno perso potere d'acquisto".

"Anzi -spiega la Cgia- in presenza di famigliari a carico si e' avuto addirittura un aumento del reddito disponibile". Secondo l'analisi, ad esempio, "un reddito medio basso di 15.000 euro lordi percepito nel 1997, diventa 19.791 euro nel 2008 per effetto degli aumenti contrattuali. A seconda del carico familiare gli aumenti netti, tolta l'inflazione e tenendo conto delle novita' fiscali introdotte, si traducono in 484 euro in piu' se single, 415 euro in piu' con solo il coniuge a carico, 810 euro con un figlio a carico, 1.150 euro con 2 figli a carico".

Solo tra i 70.000 e i 100.000 euro lordi del 1997, si registrano, 10 anni dopo, "delle riduzioni dei reddito che vanno dai 45 ai 330 euro" sostiene ancora la Cgia che ha voluto verificare se, come spesso si sostiene, l'incidenza dei redditi da lavoro sulla ricchezza nazionale sia, negli ultimi decenni, diminuita a vantaggio dei profitti.

"Anche in questo caso -afferma Giuseppe Bortolussi – non e' andata proprio cosi'. Se e' vero che a partire dagli anni '80 c'e' stata una caduta del reddito da lavoro dipendente sul reddito nazionale passato dal 56,2% al 49% del 2007, la ragione non va ricercata in un corrispondente aumento dei redditi da capitale, sceso leggermente anch'esso, bensi' dall'impennata delle imposte indirette al netto dei contributi la cui incidenza e' passata dal 6,4% del 1980 al 16,5% del 2007".

"Sovente -sottolinea l'analisi della Cgia- viene sostenuta la tesi secondo la quale, a partire dagli anni '80, la caduta della quota del reddito da lavoro sul reddito nazionale sia avvenuta a vantaggio della quota dei profitti. In realta', la ragione del declino dei redditi da lavoro dipendente e' da ricondursi alla sostanziale impennata delle imposte indirette, la cui incidenza sul reddito nazionale e' aumentata di oltre 15 punti percentuali".

Articlolo scritto da: Adnkronos