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Grave atto intimidatorio al Giglio

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Grave atto intimidatorio al Giglio

Sabato 21 febbraio sull’Isola del Giglio si è assistito ad un atto intimidatorio dalle spiccate modalità mafiose. Con un pesante masso è stato infatti infranto il parabrezza e danneggiato il cofano della macchina in sosta di Marina Aldi, persona nota a tutti per il suo impegno pluriennale a difesa dell’ambiente del Giglio, un impegno infaticabile che Marina ha portato avanti negli anni collaborando con il Parco, con le Associazioni e con i Verdi.

WWF e Italia Nostra esprimono il loro sdegno per quanto è accaduto e vogliono esprimere tutto il loro supporto a Marina Aldi.
Atti come questo denotano come difendere l’ambiente continui ad essere difficile ed esponga chi vi si impegna anche a rischi personali.

Chiediamo alla cittadinanza tutta e alle Istituzioni di far sentire la propria voce a sostegno di Marina.
Chiediamo alle Forze dell’Ordine di fare chiarezza sull’accaduto e di individuare gli autori di questa inaccettabile intimidazione di stampo mafioso.
Chiediamo che tutti si adoperino perché chi vuole sfruttare e distruggere il nostro ambiente sia sempre di più isolato e messo in condizioni di non poter arrecare danno al patrimonio ambientale che è un bene di tutti, nostro e delle generazioni future.

WWF e Italia Nostra sottolineano come azioni di questo tipo non ci hanno mai fermato e continueranno a non farlo. La nostra appassionata azione a difesa della natura, dell’ambiente e del territorio continua.