ESTORIL – Jorge Lorenzo trionfa nel Gp di Portogallo e riapre il Mondiale. Lo spagnolo della Yamaha, scattato dalla pole position, domina la gara della MotoGp all'Estoril conquistando la quarta vittoria stagionale, la quinta nella classe regina e la n.26 in carriera. Completano il podio l'australiano Casey Stoner su Ducati e lo spagnolo Dani Pedrosa su Honda ufficiale.
Valentino Rossi, in sella all'altra Yamaha, chiude in quarta posizione. Nella classifica iridata il pesarese è sempre al comando con 250 punti, ma ora Lorenzo è più vicino: lo spagnolo, a quota 232 punti, è a 18 lunghezze dal suo compagno di squadra.
Lorenzo esce bene dai blocchi e conserva la leadership, Pedrosa si mette alle spalle Rossi e Stoner. L'australiano, assente negli ultimi tre gran premi, è il più intraprendente: il pilota Ducati infila Rossi e Pedrosa e si lancia all'inseguimento di Lorenzo. Lo spagnolo della Yamaha nei primi giri approfitta del 'tappo' creato da Pedrosa e mette in cascina secondi preziosi. Rossi non è in giornata e non può fare nulla per contenere la 'fuga' del suo rivale per il titolo. Il 'dottore' deve accontentarsi di amministrare un'anonima quarta posizione.
"Non eravamo abbastanza competitivi", ha detto Valentino senza nascondere la delusione "C'era un problema di setting e la gomma dietro non ha lavorato bene", spiega ai microfoni di Italia 1. "Dopo 7-8 giri ero in grande difficoltà, ma già dall'inizio non ho mai avuto un buon grip", prosegue il pesarese della Yamaha. "Ho costantemente perso, non eravamo abbastanza competitivi. Anche nelle prove c'era sempre qualche problemino, ma pensavo di poter stare con Stoner e Pedrosa. Invece non c'è stato niente da fare -prosegue Rossi-, abbiamo iniziato con uno svantaggio di 3-4 decimi e ce lo siamo portati fino alla gara. Lorenzo? Loro hanno azzeccato la messa a punto dal primo turno e non credo che abbiano cambiato tanto".
Rossi prova a guardare il becchiere mezzo pieno: "Dispiace non essere sul podio perché quarto è diverso. Ma almeno non mi sono buttato giù come a Indianapolis e ho portato a casa 13 punti". Lorenzo è a -18: "Mancano tre gare su piste belle e noi dobbiamo pensare gara per gara", riflette il 'dottore'. "Phillip Island per noi è sempre stata una pista buona, bisogna cercare di capire quali sono stati i nostri problemi oggi e andare meglio la prossima volta".
Quinto al traguardo il texano Colin Edwards del team satellite della Yamaha. Settimo Andrea Dovizioso, che in sella alla Honda ufficiale chiude alle spalle dello spagnolo Toni Elias del team Gresini. Marco Melandri su Kawasaki e Niccolo Canepa su Ducati chiudono rispettivamente in 12esima e 13esima posizione.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign