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Governo cinese pronto a blindare il web: ‘Un filtro su tutti i PC’

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Governo cinese pronto a blindare il web: ‘Un filtro su tutti i PC’

PECHINO – Un software di filtraggio del web su tutti i computer del Paese: e' la nuova direttiva del governo cinese che punta a inasprire il controllo sulle abitudini informatiche dei suoi cittadini. Il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang, afferma che scopo del software e' quello di filtrare materiale pornografico o violento e respinge le accuse di quanti vedono nel provvedimento uno strumento per bloccare l'accesso dei cittadini a informazioni a contenuto politico.

Qin, parlando ai giornalisti, ha anzi rivendicato il ruolo della Cina nella promozione di uno sviluppo etico del web. Il software, chiamato "Barriera verde a difesa della gioventu'", sara' preinstallato su tutti i computer venduti in Cina, inclusi quelli importati dall'estero. La direttiva e' partita dal ministero dell'Industria e delle Tecnologie Informatiche ed entrerĂ  in vigore il primo luglio. Il programma di filtraggio dovra' essere installato sui computer realizzati in Cina prima che questi lascino la fabbrica, e su quelli importati prima che vengano venduti.

Lo scopo – afferma la direttiva – e' quello di creare un ambiente web sano e armonioso, che non 'avveleni' la mente dei giovani. Una mossa che Quin Gang difende senza riserve: "Il nostro scopo e' quello di tenere sotto controllo materiale pericoloso per gli utenti ed impedire che venga diffuso". "Il governo cinese – continua il portavoce – spinge per uno sviluppo sano della rete e per farlo si muove nel rispetto delle leggi".

Il governo cinese effettua regolarmente restrizioni nell'accesso ad alcuni siti web e a informazioni ritenute 'pericolose'. Attualmente il sito della 'Bbc' in lingua inglese e il social network di condivisione video YouTube sono inaccessibili a Pechino. I critici del governo temono che questo nuovo software possa essere utilizzato dalle autorita' per rafforzare il suo sistema di controllo della rete, conosciuto anche come il 'Grande Firewall' cinese.

Articlolo scritto da: Adnkronos