E’ partito alle 15 e 21 (ora italiana) GOCE (Gravity Field and steady-state Ocean Circulation Explorer) il satellite dell'Agenzia Spaziale Europea dedicato all’osservazione della Terra. La partenza, a bordo del lanciatore Rockot, è avvenuta dallo spazioporto di Plesetsk, a circa 800 chilometri a nord di Mosca. Il satellite ha raggiunto l’orbita e il suo segnale è stato regolarmente acquisito.
“A nome dell’ASI, esprimo la mia grande soddisfazione per il successo del lancio di GOCE, un satellite altamente innovativo dal punto di vista tecnologico che conferma ancora una volta il livello di assoluta eccellenza del settore aerospaziale italiano, che nella sua realizzazione ha avuto il ruolo di prime contractor” è il commento del Commissario Straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese. “L’osservazione della Terra è ormai una delle applicazioni spaziali più rilevanti, un settore peraltro in cui l’Italia è presente e all’avanguardia con sistemi come COSMO-SkyMed”.
GOCE è stato costruito da un consorzio di 45 aziende europee guidate da Thales Alenia Space. L’obiettivo della missione è realizzare, nei suoi 20 mesi di missione previsti, la prima mappa ad altissima risoluzione del campo gravitazionale terrestre. Una misura accurata del campo gravitazionale terrestre servirà a capire meglio la circolazione oceanica, un fattore determinante per il clima terrestre. Non solo. Le analisi di GOCE permetteranno anche di seguire gli spostamenti delle calotte polari e aiuteranno a capire come e perché si muovono le placche tettoniche, movimenti che sono all’origine di alcuni tipi di terremoti. Numerose le applicazioni per la geodesia. Sarà infatti possibile stabilire con maggiore precisione l'altezza delle montagne e la conformazione delle terre emerse, elementi preziosi anche in ingegneria civile, per esempio, per la costruzione di opere come ponti, tunnel o strade.
“Come Ministro italiano della ricerca sono felice che il lancio di questo satellite avvenga grazie all’impegno di una azienda italiana, Thales Alenia Space” è il commento del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini. “Al tempo stesso, come Presidente di turno della Ministeriale dell’ESA mi complimento per l’impegno di tutti i Paesi membri per questa missione, così come per la missione GMES, un altro fondamentale progetto per l’osservazione della Terra. Ora attendiamo il summit del G8 di giugno che sarà un’ulteriore occasione per parlare delle attività spaziali e del loro contributo allo studio e alla protezione dell’ambiente”.