Home Attualità Gli 80 anni della ‘Capannina’ tra notti d’estate e drink

Gli 80 anni della ‘Capannina’ tra notti d’estate e drink

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FORTE DEI MARMI – Un capanno sulla spiaggia, tavolini e sedie da mare, un bancone per servire drink e un grammofono a manovella. E' iniziata così 80 anni fa la storia della 'Capannina' (FOTO), il celebre locale di Forte dei Marmi, tappa obbligata del divertimento estivo in Versilia, che ha visto esibirsi sul suo palco artisti del calibro di Patty Pravo e Gino Paolo e sedere ai suoi tavoli intellettuali come Eugenio Montale e Thomas Mann ma anche generazioni di imprenditori dagli Agnelli ai Rizzoli, dai Pirelli ai Moratti.

Una lunga storia quella della 'Capannina', che, oltre ad essere considerato il locale da ballo con ristorante più antico del mondo (il celebre 'Maxim' di Parigi fu inaugurato quattro anni dopo, nel 1933), vanta due record quello di non aver mai cambiato nome dall'apertura ad oggi e quello di non aver mai chiuso i battenti, neanche nei periodi più bui.

Era il 1929 quando Achille Franceschi, che di Forte dei Marmi è stato anche sindaco, rilevò da un falegname un capanno di legno sulla spiaggia, adibito fino ad allora a deposito per attrezzi, investendo gli ultimi soldi dopo che il suo patrimonio era andato esaurendosi in seguito al fallimentare progetto della costruzione di un Grand Hotel e di un casinò. Subito divenne un ritrovo per conti e baroni, borghesi e intellettuali, ma ad appena un anno dall'apertura fu distrutto da un incendio e ricostruito.

Negli anni '30 divenne il luogo cult dell'estate italiana, simbolo del divertimento della Versilia by night. Nel 1945 il suo nome rimbalzò sulle riviste internazionali e sul suo palco cominciarono ad avvicendarsi i più grandi artisti italiani e stranieri. Gli anni '60-'70 furono quelli del massimo splendore, poi nel 1977 ci fu il cambio della guardia tra il fondatore Achille Franceschi e il nuovo proprietario Gherardo Guidi, che tuttora gestisce il locale. In quegli anni si esibirono alla 'Capannina' da Patty Pravo a Fred Bongusto, da Amy Stewart a Ornella Vanoni. Negli anni '70 e '80 anche il cinema scoprì il luogo cult dell'estate versiliese. Film come 'Sapore di mare' e 'Abbronzatissimi' sono stati girati all'interno del celebre locale, che a distanza di decenni mantiene intatto il suo fascino.

Le cronache mondane raccontano che negli anni '30 Italo Balbo atterrava in Versilia con il suo idrovolante per prendere con le sue amiche un aperitivo, il famoso Negroni nato proprio alla 'Capannina'. Qui un 22enne John Fitzgerald Kennedy passò una serata con la sua fidanzata americana, allora studentessa a Firenze, ed Edith Piaf eseguì la sua unica performance italiana dal vivo. Negli anni '60 si consumarono tra i suoi tavoli amori celebri come quello di Alberto di Liegi con Paola Ruffo di Calabria o quello dell'allora bagnino Renato Salvatori con Annie Giradot. Si vedevano anche star della televisione come Mike Bongiorno accompagnato dalla valletta Edy Compagnoni.

Il mito della 'Capannina' rivive ora con un programma fitto di appuntamenti nell'estate 2009 per i festeggiamenti dell'80esimo compleanno del locale. Sul palco sono già salite Belen Rodriguez e Gloria Gaynor. Stasera ci sarà il ritorno di Patty Pravo, mentre la serata di giovedì avrà una madrina d'eccezione Simona Ventura. Ancora oggi alla 'Capannina' si canta, si balla, ci si diverte fino a notte fonda aspettando l'alba tra cocktail e musica. Tutto è rimasto com'era, dai tavoli alle poltroncine colorate, il tempo sembra essersi fermato.

''Il bello è che non è cambiato nulla'', conferma a IGN, testata online del Gruppo Adnkronos, Gerry Calà, che da 13 anni anima le serate del locale con i suoi mercoledì e venerdì da tutto esaurito. ''L'intelligenza di chi ha gestito fino ad oggi la 'Capannina' è quella di aver solo rinfrescato lo stile del locale ma senza cambiarlo. E' un tuffo in un divertimento un po' più sano – continua – dove ci sono ragazzi giovani che non sono però quelli di cui si legge nelle pagine della cronaca. Sono ragazzi che si divertono con una musica che non hanno vissuto ma che sanno che ha fatto divertire molto in passato''.

A proposito del suo spettacolo spiega: ''E' un rito di cui io sono il guru. I ragazzi, che sono l'80% del pubblico, mi considerano come un loro zio, che gli racconta le sue storie, le sue battute, le sue canzoni. E' un successo che continua negli anni di cui io sono molto orgoglioso. C'è voglia di altri anni da parte dei ragazzi – insiste – anche nel cinema è il momento di rifare film con un tono leggero come negli anni '80. I ragazzi di oggi – sottolinea – sanno a memoria le battute di quei film''. ''Il bello della 'Capannina' – prosegue – è che il pubblico si è ringiovanito negli anni, ma lo stile è rimasto sempre lo stesso. Se non hai una camicia e i pantaloni lunghi non entri, è un avvertimento a chi arriva – spiega – che qui ci si viene solo per divertirsi''.

Molti gli aneddoti da raccontare nelle notti d'estate versiliesi. ''L'anno scorso – ricorda l'attore – mentre cantavo 'Sapore di mare' ho visto un uomo arrivare e salire sul palco a cantare con me, era Galliani. E' stato molto divertente e alla fine lui mi ha detto che era la prima volta che faceva una cosa del genere''.

Sono passati più di 20 anni da quando Calà celebrava la 'Capannina' nel film cult di Vanzina ?Sapore di mare?: ''Mi manca – confessa – la spensieratezza di quell'attore che doveva fare ancora tutto e andava incontro alla vita e al lavoro con incoscienza. Un'incoscienza che poi perdi andando avanti, allora – ricorda – era bella qualsiasi cosa. Ultimamente mi viene di riavere quella mentalità, faccio sempre nuove avventure e nuove esperienze, ma allora – conclude Calà – come diceva Virna Lisi in 'Sapore di mare' ci batteva il cuore''.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign