Home Cronaca G8, a Roma blitz e presidi dei no global contro il vertice

G8, a Roma blitz e presidi dei no global contro il vertice

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ROMA – La rete contro il G8 si è mobilitata contro la riunione dei ministri della Giustizia e dell'Interno, in programma oggi e domani a Roma. Blitz e presidi hanno interessato diversi punti della città e alcuni dimostranti sono stati fermati dalle forze dell'ordine per l'identificazione.

Davanti al palazzo dell'anagrafe di Roma, in via Petroselli, un gruppo di manifestanti ha gettato in terra vernice bianca. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Trevi. La manifestazione, si legge sul sito Indymedia, è stata organizzata per lanciare il corteo di domani ''contro la riunione dei ministri degli Interni e della Giustizia che decideranno come rendere più efficaci le misure di cooperazione in materia di sicurezza''.

''L'Italia porterà al vertice il suo 'pacchetto sicurezza', in via di approvazione in questi giorni al Senato – afferma il comitato contro il G8 – Aumento del periodo di detenzione nei Cie; introduzione del reato di clandestinità; aumento dei costi per la richiesta del permesso di soggiorno e per la cittadinanza; denuncia delle persone non provviste di permesso di soggiorno da parte di pubblici ufficiali. Queste sono solo alcune delle misure discriminatorie che con il disegno di legge si vorranno introdurre e che renderanno definitivamente invisibili migliaia di persone che vivono nel nostro Paese''.

''L'anagrafe – spiega il comitato contro il G8 – è il luogo in cui viene definita 'l'esistenza' delle persone: matrimonio, cittadinanza, riconoscimento dei figli, residenza. Ecco perché ci siamo recati qui questa mattina: la cittadinanza non è un atto amministrativo, ma vuol dire diritti per tutte e tutti; libertà dalla precarietà, dall'insicurezza sui luoghi di lavoro; dal razzismo e dalla xenofobia''.

Un altro blitz ad opera di una cinquantina di manifestanti è avvenuto con un'occupazione lampo davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Dalla rete anti-G8 sostengono che "all'esterno ci sono stati momenti di tensione quando i manifestanti sono stati respinti da agenti della polizia del Vaticano". Molti dei manifestanti hanno esposto immagini che ritraevano un immigrato, chiamato 'San Papier', "in ricordo dei 'sans papier' francesi che anni fa occuparono alcune chiese a Parigi". 'San Papier è il protettore dei migranti della terra', hanno urlato i no global.

All'esterno della basilica di Santa Maria Maggiore i manifestanti hanno esposto uno striscione con scritto 'Siamo tutti clandestini no al pacchetto sicurezza, no al G8'. "La basilica di Santa Maria Maggiore – hanno spiegato i manifestanti – è stata scelta per il blitz dei no global anche perché si trova nel quartiere multietnico dell'Esquilino". "Abbiamo scelto di protestare in una chiesa – afferma Serena, della rete anti-G8 – perché presto saranno gli unici spazi al di fuori della legislazione europea e italiana di stampo razzista''.

E una decina di manifestanti del comitato contro il G8 sono stati bloccati questa mattina verso le 11 dalla polizia a Lungotevere della Marina e accompagnati al commissariato di zona, per l'identificazione. Un altro gruppo di persone è riuscito a fuggire e a rifugiarsi nello stabile di via Maria Adelaide occupato da Action. Un altro presidio è stato organizzato per il pomeriggio vicino al Cie di Ponte Galeria.

Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro non si dice ''preoccupato'' per il corteo di protesta organizzato per domani da no global e sinistra antagonista. ''Il disordine non conviene a nessuno – ha detto – abbiamo un dialogo aperto con chi lotta per la casa o manifesta contro la politica del governo sul tema dell'immigrazione, spero che il dialogo non sia interrotto a causa di pochi scalmanati e da delinquenti", ha concluso il prefetto.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign