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Francobollo dell’Arma per la tutela del patrimonio culturale

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ROMA – Entra, da oggi, nel collezionismo italiano ed estero il francobollo commemorativo per il 40° anniversario del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Nel francobollo le immagini dei luoghi e dei simboli rappresentativi dell'Arte e dell'Arma. In primo piano il Pantheon di Roma, poi il drago e la granata. Un omaggio ai quarant'anni passati nella tutela dell'arte. "Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è nato nel 1969 – afferma il generale Giovanni Nistri, responsabile del Comando -, ma va sottolineato come l'Italia fosse all'avanguardia in questo settore. Infatti – aggiunge – il comando è nato un anno prima che l'Unesco invitasse gli stati membri a seguito della convenzione di Parigi del 1970 a costituire dei servizi a tutela dei rispettivi patrimoni dei Beni culturali. Il nostro auspicio è che il modello italiano possa essere sviluppato nel mondo". Il compleanno prevede una serie di appuntamenti che rientrano nell'iniziativa "L'Arma per l'Arte".

Il 7 maggio a Napoli, presso il Palazzo Reale sarà inaugurata la mostra 'Archeologia che ritorna', una serie di opere d'arte recuperate ed ora esposte. A questa si aggiungono la mostra romana, prevista a settembre a Castel Sant'Angelo, 'Archeologia di meraviglie e quella di novembre a Firenze', "Aspetti del sacro ritrovati". Una serie di appuntamenti, volti a promuovere l'attività del comando che in questi quarant'anni di attività ha recuperato circa 40.000 beni culturali, tra i quali una infinità di francobolli. "Il francobollo è un vero e proprio bene culturale – spiega il generale Nistri – lo dimostra il fatto che nella nostra banca dati delle opere d'arte ne sono inseriti 14.800 che negli anni sono stati rubati, di questi 9.000 sono quelli che abbiamo recuperato. Solo in questi ultimi tre mesi ne abbiamo recuperati mille risalenti al Regno di Napoli del 1800. Questo dimostra – conclude – che si tratta di un settore delicato anche sotto il profilo della contraffazione".

Articlolo scritto da: Adnkronos