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Fisco, Bankitalia: -6 mld di entrate nel primo semestre

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Fisco, Bankitalia: -6 mld di entrate nel primo semestre

ROMA – Calano nei primi 6 mesi del 2009 le entrate tributarie registrando incassi per 179,8 miliardi rispetto ai 185,9 miliardi dello stesso periodo del 2008 (-3,27%). Il dato è contenuto nel Supplemento al Bollettino Statistico di Finanza pubblica, fabbisogno e debito della Banca d'Italia.

Nel solo mese di giugno le entrate tributarie hanno raggiunto quota 45,058 miliardi, in calo rispetto ai 46,648 dello stesso mese del 2008. Anche se, per quanto riguarda le entrate tributarie, Bankitalia segnala che "la dinamica del mese di giugno ha risentito anche dello slittamento delle scadenze fissate per il versamento delle imposte per i contribuenti soggetti agli studi di settore e che pertanto il dato non è confrontabile con quello del corrispondente mese del 2008".

Segnali positivi invece per il debito pubblico in leggero calo a giugno , mese in cui è sceso a 1.751.632 milioni di euro rispetto ai 1.752.176 milioni del mese precedente.

Sulle entrate erariali oggi sono stati diffusi anche i dati forniti dal bollettino del dipartimento delle politiche fiscali del ministero dell'Economia. Secondo il Mef, nel primo semestre del 2009 le entrate erariali totali, al lordo delle una tantum, hanno registrato un calo dell'1,9% (-3,6 miliardi di euro). Nel periodo gennaio-giugno 2009 le entrate totali, al lordo delle una tantum, sono state di 188.118 milioni di euro, al netto delle una tantum, che ammontano a 5.475 milioni di euro, sono state di 182.643 milioni di euro (-4,6%). I dati dei primi sei mesi evidenziano una crescita dell'1,7% per le imposte sul patrimonio e sul reddito e una flessione del 10,2% per le tasse e imposte sugli affari. L'aggregato imposte sulla produzione, sui consumi e dogane e monopoli mostra, invece, un incremento del 6,0% e i giochi dello 0,5%. ''Nell'attuale congiuntura la tenuta delle entrate erariali può ritenersi soddisfacente'', sottolinea il Tesoro.

Le entrate registrate nel periodo gennaio-giugno 2009, si spiega, risentono del differimento al 6 luglio dei termini di versamento disposti dal Dpcm del 4 giugno 2009 per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Riassegnando i versamenti del 6 luglio 2009, desumibili dai modelli F24, al mese di giugno è possibile effettuare un confronto omogeneo delle entrate del primo semestre con quelle dello stesso periodo dell'anno precedente.

Nel mese di giugno, spiega il Tesoro, sono state versate alcune importanti addizionali e imposte sostitutive dell'Ires e dell'Irap dovute per il riallineamento di valori contabili derivanti dall'adozione degli Ias/Ifrs e della rivalutazione dei beni immobili risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2007, introdotte dall'articolo 15 del decreto legge 185/2008 e configurabili come una tantum.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign