Con decreto dirigenziale n. 1044 del 16/03/2009 la Regione Toscana ha approvato le modalità per la presentazione delle domande di accesso a valere sulla legge regionale 21/2008 sulla “Promozione dell'Imprenditoria giovanile”. Si tratta in sostanza del nuovo regolamento sull’imprenditoria giovanile tanto auspicato da Confartigianato Imprese Arezzo che a più riprese è intervenuta sull’argomento.
Le imprese giovanili, formate cioè dal titolare o in maggioranza da soci con meno di 35 anni, potranno beneficiare delle agevolazioni previste in caso di investimenti sostenuti o da sostenere. Le imprese devono avere sede legale ed operativa in Toscana e potranno accedere a due possibilità:
a) Aiuto rimborsabile a tasso zero fino al 70% dei costi ammissibili, elevabile al 75% in caso di registrazione di marchi e brevetti, per un importo minimo di 50mila euro e un massimo pari all'importo fissato quale soglia de minimis dalla normativa comunitaria;
b) Assunzione di partecipazioni di minoranza da parte del soggetto gestore (Artea).
“Dopo ben quattro mesi dall'approvazione del regolamento, finalmente viene attuato quanto deliberato a novembre – commenta Filippo Galastri Presidente provinciale Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese –. Non possiamo più permetterci che le difficoltà di accesso al credito determinate dalla grave crisi economico-finanziaria rendano impossibile la nascita e la crescita di nuove imprese. Ci aspettiamo istruttorie molto rapide, adeguate alle caratteristiche del mercato”.
Ma cosa cambia con la nuova normativa? “Dal contributo in conto capitale del 10% – sottolinea Mauro Giovagnoli Segretario di Confartigianato Imprese Arezzo – si passa all’aiuto rimborsabile a tasso 0 fino al 75% degli investimenti ammissibili che sono stati ampliati. Una scelta dovuta a causa di problematiche di compatibilità con la normativa europea, ma che riteniamo positiva se i tempi di istruttoria saranno snelli e quindi adeguati alle esigenze di mercato”.
Per avere accesso all’agevolazione le imprese dovranno essere finanziariamente ed economicamente sane, presentare una valida prospettiva di sviluppo e di redditività. Saranno considerati con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e innovativo i progetti che presenteranno almeno uno dei seguenti requisiti: un’idea innovativa rispetto alla realtà del mercato di riferimento, l’utilizzo di un nuovo brevetto proprio o di altri soggetti, la produzione di beni e servizi ad alto contenuto innovativo, la produzione di un prodotto con tecniche non ancora utilizzate dal mercato di riferimento, l’utilizzo di materiali non tradizionali, l’utilizzo di tecniche di distribuzione innovative rispetto al mercato di riferimento e ad alto contenuto tecnologico.
“Invitiamo perciò le giovani imprese che hanno un progetto da realizzare, tutti i giovani che aspirano a mettersi in proprio a rivolgersi alle varie sedi di Confartigianato per rendere compatibile il proprio progetto cogliendo così le opportunità offerte da questa Legge – concludono Galastri e Giovagnoli – Per ulteriori informazioni e per essere tempestivamente a conoscenza degli sviluppi del bando di gara regionale è possibile rivolgersi agli uffici di Confartigianato Imprese Arezzo in via Tiziano 32.