Home Attualità Fiat, Scajola: ”Con Opel secondo gruppo mondiale’

Fiat, Scajola: ”Con Opel secondo gruppo mondiale’

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ROMA – "La nostra proposta" per Opel "è molto interessante. Siamo in attesa di avere una risposta, ma i tempi non saranno lunghi". Lo ha detto il presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo il giorno dopo la presentazione dell'offerta per la casa automobilistica tedesca a margine dell'assemblea di Confindustria.

A tenere banco è comunque il destino degli stabilimenti italiani . "Non sappiamo a che punto stanno ma una cosa è chiara: visto che non si è fatto un incontro prima, quello che si farà dopo sarà per noi un momento per ripartire dalla difesa di tutti gli stabilimenti italiani e dell'occupazione", ha dichiarato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. Per il sindacalista "su questo punto da parte nostra non ci puo' essere nessun tentennamento e che nessuno si immagini che faremo sconti su questa posizione".

Più cauto il leader della Uil, Luigi Angeletti: "Vediamo quando e come si concluderà la trattativa con Opel. La Fiat è un'azienda che ha condizioni industriali e di mercato migliori di Chrysler e Opel e quindi non si vede perché debbano essere sacrificati gli impianti italiani".

Mentre il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini denuncia che ''il governo è in forte ritardo sulla convocazione di un tavolo con azienda e sindacati''. ''Siamo di fronte ad una operazione industriale e vogliamo essere coinvolti prima che vengano assunte decisioni'', ha detto rimarcando come l'Ugl sia "molto preoccupata per il futuro degli stabilimenti italiani a cominciare da quelli del Sud". Per questo chiede con forza che si faccia "chiarezza''.

Su questo punto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha annunciato che ''il governo incontrerà nei prossimi giorni la Fiat e i sindacati''.

Se la partita tra Fiat e Opel dovesse chiudersi con successo il Lingotto diventerà il secondo gruppo automobilistico mondiale, ha continuato Scajola. Parlando a proposito della tenuta delle imprese italiane di fronte alla crisi economica, il ministro ha infatti spiegato che un esempio in questo senso "sono la determinazione e il tempismo con cui Fiat ha chiuso l'accordo con Chrysler e avviato le trattative con Opel per creare attorno a Torino il secondo gruppo automobilistico mondiale, valorizzando in questo modo il ruolo dell'Italia e delle sue fabbriche". Inoltre, "senza i motori di nuova generazione a basso consumo e basse emissioni, frutto di anni di ricerca, la Fiat non avrebbe visto spalancarsi le porte degli Stati Uniti. Questo conferma – ha concluso – come l'innovazione sia essenziale per continuare a competere nel mercato globale".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign