NAPOLI – Nuova vittima di influenza A Napoli. Una donna, ricoverata nella Rianimazione dell'ospedale Cotugno, è morta questa mattina. Lo ha riferito all'ADNKRONOS SALUTE il direttore sanitario della struttura partenopea, Cosimo Maiorino.
E sempre a Napoli, si attendono i risultati dell'autopsia compiuta su Emiliana, la bimba di 11 anni di Pompei, morta sabato. L'apertura di un fascicolo di inchiesta a carico di ignoti da parte della Procura sul caso della bambina deceduta al 'Santobono' di Napoli e risultata positiva al test rapido per il contagio da virus dell'influenza A H1N1 è un "atto dovuto" per "dissipare ogni dubbio'', ha chiarito il capo dell'ufficio inquirente partenopeo Giandomenico Lepore
I risultati dell'autopsia serviranno a stabilire se vi siano ipotesi di reato. I genitori della piccola avevano fatto sapere che Emiliana, prima del ricovero a Scafati e poi al nosocomio napoletano non aveva patologie particolari.
Il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, ha convocato per oggi alle 13 l'unità di crisi a cui parteciperanno i dirigenti scolastici e il direttore sanitario per fare il punto sulla situazione. Le scuole rimarranno chiuse fino a mercoledì, fa sapere il Comune, non perché ci sia in atto un'emergenza ma per tranquillizzare le famiglie.
Da parte sua, Giuseppe Mele, rieletto al vertice della Fimp (Federazione italiana medici pediatri), spiega che ''è assolutamente illogico e senza senso appellarsi alla necessita' di vaccinare subito, indiscriminatamente, tutti i bambini contro il virus della nuova influenza".
"E' invece necessario, in linea con quanto stabilito dalle direttive ministeriali – sottolinea Mele in una nota – vaccinare i bambini affetti da patologie croniche, per i quali non soltanto i vaccini sono gia' disponibili, ma lo sono con oltre 15 giorni di anticipo rispetto a quanto preventivato".
''La situazione e' assolutamente sotto controllo – assicura – e non registriamo alcun problema particolare che giustifichi inutili appelli a vaccinazioni di massa". Piuttosto, conclude il presidente Fimp, "rinnoviamo l'esortazione a non ingolfare i pronto soccorsi ospedalieri, ma a rivolgersi ai pediatri di famiglia i quali, in virtu' di questa strategia condivisa con le autorita' ministeriali, hanno aumentato la disponibilita' oraria di apertura dei propri ambulatori".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Adnkronos Salute/a>