L'AVANA – "Le autorita' messicane non hanno informato il mondo dell'epidemia perche' aspettavano la visita di Obama" a meta' aprile. E' l'accusa che lancia Fidel Castro nelle sue ultime 'Riflessioni' pubblicate sulla stampa cubana.
All'indomani del primo caso di influenza A/H1N1 accertato sull'isola, l'anziano 'lider maximo' sottolinea che ora i messicani "ci minacciano di cancellare la visita di Calderon a Cuba" prevista a meta' di quest'anno. Il rinvio del viaggio del presidente Felipe Calderon sarebbe conseguente all'annuncio di Cuba del 29 aprile scorso di sospendere i collegamenti aerei con il Messico a causa del virus. Una misura adottata poi anche da Argentina, Ecuador e PerĂ¹. "Adesso passiamo per ingiusti, privi di basi tecniche e per paese ostile al popolo messicano", rileva Fidel Castro.
Quanto al primo caso di febbre suina a Cuba, l'ex presidente scrive che si tratta di "un giovane messicano che studia medicina nel nostro paese. L'unica cosa che si puo' dire al momento -aggiunge- e' che non lo ha mandato la Cia. E' venuto dal Messico". Castro conclude poi affermando che "gli studenti messicani non hanno alcuna colpa, sono ottime persone, come i professori e i dipendenti scolastici cubani che rispettano con rigore le misure di prevenzione imposte dalle circostanze".
Articlolo scritto da: Adnkronos