Home Sport F1, Ecclestone contro le rosse: ‘Rispettino i contratti firmati’

F1, Ecclestone contro le rosse: ‘Rispettino i contratti firmati’

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LONDRA – ''Noi rispettiamo i contratti, ci aspettiamo che la Ferrari faccia lo stesso''. Bernie Ecclestone, patron del Mondiale di Formula 1, interviene così nel braccio di ferro tra la casa di Maranello e la Federazione internazionale dell'automobile (Fia).

La Ferrari ha annunciato che non si iscriverà al Mondiale 2010 se la Fia non modificherà il regolamento in vista della prossima stagione. ''Noi rispetteremmo sempre i nostri contratti – dice Ecclestone secondo il quotidiano 'The Times' -. Tutti i team che hanno firmato accordi con noi si aspettano che noi teniamo fede alle intese. Noi ci aspetteremmo lo stesso dalla Ferrari. Loro dicono che se ne andranno, noi speriamo che rispettino il loro contratto''.

Se la Ferrari dovesse effettivamente abbandonare la Formula 1, 'The Times' ipotizza che Ecclestone potrebbe avviare un'azione legale nei confronti di Maranello. 'Big Bernie', si legge sull'edizione on line del quotidiano, avrebbe scritto una lettera a Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari. Il patron avrebbe evidenziato che, in caso di inadempienze contrattuali, la scuderia del Cavallino potrebbe essere costretta a restituire una parte del denaro incassato negli ultimi anni grazie alla vendita dei diritti televisivi.

''Stiamo svalutando la Formula 1. Vogliamo che nuovi team entrino, ma con le regole nostre''. Flavio Briatore, team principal della Renault, ai microfoni di Sky Sport commenta così il braccio di ferro tra l'associazione delle squadre (Fota) e la Federazione internazionale (Fia) che intende introdurre un nuovo regolamento per il Mondiale 2010. ''Manca energia, si vede che c'è qualcosa che non funziona. Anche qui la gente si rende conto che c'è qualcosa che non funziona'', dice Briatore nel paddock di Montecarlo. ''Noi dobbiamo offrire uno spettacolo e vogliamo continuare a fare ciò che abbiamo fatto negli ultimi 20 anni. Tutto qui'', aggiunge.

La Fia vuole introdurre un tetto al budget dei team per favorire l'ingresso di nuove squadre nel Mondiale. ''Le macchine di GP2 qui a Montecarlo sono più lente di noi di 4 secondi e pesano 100 chili più delle monoposto di Formula 1. Se togliamo 100 chili alle GP2, sono davanti a noi. Insomma, chi investe in Formula 1 rischia di ritrovarsi alle spalle di uno che non investe niente'', dice Briatore. Ferrari, Renault, Red Bull e Toyota minacciano di non iscriversi al Mondiale 2010 se le regole non verranno modificate: ''Se uno shopping center non ci sono in grandi marchi…''.

Articlolo scritto da: Adnkronos