AREZZO – Considerato il buon risultato ottenuto ad Agri&Tour con il workshop sulle fattorie didattiche, la Provincia di Arezzo ha promosso un secondo incontro per la valorizzazione della sua rete di fattorie didattiche. Protagoniste dell'iniziativa sono state le scuole del territorio provinciale. L’iniziativa ha visto 15 aziende alternarsi ai tavoli dei manager scolastici intervenuti per introdurli ai propri percorsi didattici. Presenti al workshop ben tre Istituti superiori: il Liceo Scientifico "F. Redi" con il prof. di scienze Riccardo Ferri che ha sottolineato l'importanza di cogliere questa opportunità formativa in un momento di riforme scolastiche come quello attuale in cui saranno modificati sensibilmente i programmi didattici; l'Istituto "G. Galilei" di Poppi con il prof. del Liceo Scientifico Paolo Sisti, ideatore dell'ormai tradizionale Festa della Geografia a fine anno scolastico; l'Istituto Agrario "A. Vegni" di Cortona con i professori Roberto Ales e Leandro Pellegrini, interessati sia come utenti, anche per stage formativi degli studenti, sia nell'ottica di realizzare la propria fattoria didattica. Intervenuti anche il 1° e il 2° circolo di Cortona, gli istituti comprensivi di Lucignano e Monte San Savino, il "Margaritone" di Arezzo, il "G. Monaco" di Castel Focognano ed il "F. Petrarca" di Montevarchi. Quindi, una buona rappresentanza di tutte le vallate e di tutte le fasce scolastiche, sempre nell'ottica di offrire ai propri studenti una possibilità di arricchire il proprio curriculum formativo con percorsi di educazione ambientale, alimentare e non solo. In particolare, i docenti hanno riscontrato la valenza didattica, formativa e l'opportunità concreta di orientamento agli studi superiori e universitari che le visite alle fattorie possono effettivamente offrire. I percorsi didattici proposti dalle fattorie puntano anche a far conoscere il lavoro degli agricoltori e comprendere le relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente. Si tratta di un percorso di educazione verso un consumo più consapevole, ma anche un recupero culturale e ambientale del proprio territorio. "I giovani – sottolinea l'Assessore provinciale alla Promozione Andrea Cutini – possono così riscoprire il legame che esiste tra la terra e la tavola, conoscere i sapori e la cultura del mondo rurale. Ad ogni modo, la funzione delle fattorie didattiche va ben oltre la conoscenza delle coltivazioni, dell'allevamento o dei processi di trasformazione dei prodotti. Le attività in campagna hanno un profondo valore educativo: sviluppano i sensi, la manualità e la sfera emozionale, insegnano il rispetto della natura e della stagionalità dei prodotti agricoli, avvicinano i giovani alla cultura del territorio, a gusti, tradizioni e mestieri ormai dimenticati".