ROMA – Il tasso di disoccupazione in Italia salira' nel 2009 al 7,6% dal 6,8% del 2008: nel 2010 raggiungera' l'8,5% e nel 2011 l'8,7%. E' quanto stima l'Ocse nell'Economic Outlook che e' stato pubblicato oggi.
L'aumento della disoccupazione in Italia, rileva l'organizzazione internazionale con sede a Parigi, ''e' stato minore di quello che si sarebbe potuto aspettare visto la forte recessione. Il tasso di attivita' e' leggermente diminuito ma i dispositivi di disoccupazione parziale (cassa integrazione guadagni), al quale l'accesso e' stato allargato nell'ambito delle misure anti crisi adottate dal governo hanno avuto un ruolo essenziale''.
A meta' dell'anno, sottolinea l'Ocse, ''non meno del 3% della totalita' delle ore rimunerate erano finanziate tramite risorse pubbliche grazie a questi dispositivi. In alcuni casi particolari, le persone che ne beneficiano possono rimanere in disoccupazione parziale piu' di 12 mesi, ma alcuni beneficiari probabilmente sprofonderanno nella disoccupazione dichiarata nel corso del 2010''. La regolarizzazione di circa 300.000 immigrati clandestini che occupano posti di lavoro a domicilio, ''avra' come effetto quello di amplificare l'evoluzione della popolazione attiva nel terzo trimestre del 2009''.
''La mediocrita' delle performance economiche in Italia prima della crisi incita alla prudenza circa l'eventualita' di una ripresa rapida e precoce o di un'accelerazione forte in seguito'' continua l'Ocse che sottolinea che l'attivita' economica in Italia ''potrebbe essere piu' debole del previsto nel medio termine se la situazione finanziaria mondiale migliora meno del previsto o se il miglioramento degli scambi mondiali e' piu' contenuto''. Al contrario, rileva l'organizzazione internazionale con sede a Parigi, ''il forte aumento del pil registrato nel terzo trimestre potrebbe essere piu' duraturo rispetto alle nostre previsioni, mentre il tasso di crescita potrebbe rafforzarsi maggiormente nel 2011 se l'influenza del miglioramento delle condizioni finanziarie e' stato sottostimato''.
La grave recessione che colpisce l'Italia, osserva l'Ocse, ''e' iniziata prima'' rispetto alla maggior parte degli altri paesi. Ma l'attivita' ''e' migliorata nel terzo trimestre'': il miglioramento delle condizioni finanziarie ''ha contribuito a restaurare la fiducia e a spingere la domanda interna''. La produzione industriale, dopo una caduta che si e' conclusa nella primavera, ''si e' stabilizzata ad un livello basso'' ma ''il suo forte aumento mensile e' all'origine della ripresa del pil nel terzo trimestre''. Nonostante questo ''la continuita' di questa ripresa e' incerta''.
Per quanto riguarda i conti pubblici l'Ocse sottolinea la necessita' ''di sforzi importanti di risanamento a partire dal 2011 quando la ripresa tornera'''.
Lo scudo fiscale che deve favorire il ritorno dei capitali dall'estero ''dovrebbe essere considerato dai contibuenti come una misura eccezionale, considerati gli impegni quasi universali di trasparenza in materia di scambi di informazioni fiscali recentemente presi''. Il rischio, se lo scudo non fosse considerato come una misura eccezionale, ''e' che i contribuenti possano concludere che altre ammnistie fiscali sono probabili''.
Articlolo scritto da: Adnkronos