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Dai Pirenei al Friuli, il mistero di Josu Ternera

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MADRID – L'offensiva lanciata dall'Eta, che ha seminato negli ultimi giorni il terrore a Palma di Majorca e che ha preso in contropiede il governo socialista di Zapatero, fa riaprire la caccia al piu' famoso dei leader etarra che servizi segreti, polizia e Guardia Civil ritengono ancora operativo: Antonio Urrutikoetxea Bengoechea, nome di battaglia Josu Ternera. Il mistero su dove si nasconda il leader basco, da sempre gran teorizzatore della strategia a colpi di bombe ed attentati, fino a poco tempo fa ha portato da Bilbao ai Pirenei, fino al Friuli. E' davvero nei pressi di Pordenone che si nasconde Josu Ternera, 59 anni, entrato nell'Eta appena ventenne, tra gli artefici del clamoroso assassinio di Carrero Blanco, inseguito dalla giustizia spagnola per decine di vittime di attentati che porterebbero la sua firma?

E' l'interrogativo che riemerge dopo l'escalation di attentati che hanno preso di mira Palma di Majorca, facendo tornare alla ribalta il ''terrorismo turistico'' dell'Eta e seminando il panico nell'isola piu' famosa delle Baleari. A far scattare i campanelli d'allarme su una possibile permanenza di Josu Ternera in Italia e' stato nel maggio scorso il periodico spagnolo ''Epoca''. Inseguito da una mandato di cattura internazionale e dagli 007 del Centro Nacional de Intelligencia, malato di cuore, secondo ''Epoca'' il leader basco da anni alla macchia in realta' si nascondeva dal 2007 in un casolare nei pressi di Pordenone. In copertina, ''Epoca'' pubblico' la foto di Ternera con il figlio, e sullo sfondo il castello disabitato di Maniago.

In realta', la foto era stata tratta da una manifestazione pubblica al quale il capo dell'Eta aveva partecipato prima della condanna per un attentato terroristico che nel 1987 costo' la vita a undici militari della Guardia Civil e la successiva latitanza.

Al di la' di un abile fotomontaggio del periodico spagnolo, tanto' basto' per far scattare i controlli in Friuli, dove l'antiterrorismo avvio' una serie di accertamenti arrivando a spulciare perfino la banca dati del servizio sanitario regionale con esito negativo e setacciando qualsiasi traccia di passaggi, nelle strutture ospedaliere, di cittadini spagnoli. Ma della ''primula rossa'' non venne trovata traccia. Eppure, attribuendola a fonti del Cni (l'intelligence spagnola) ''Epoca'' si lancio' con la copertina dal titolo ''Ternera refugiado in Italia''. Insomma, l'ultima, presunta segnalazione sul leader etarra e' quella del maggio scorso e in parecchi sospettano ci sia il suo ''zampino'' negli attentati alle Baleari, dal momento che la filosofia di Josu Ternera e' sempre stata quella di trattare con Madrid a colpi di attentati, o meglio di ''mettere bombe sul tavolo per costringere gli spagnoli a trattare''.

Mentre Ternera resta imprendibile e la sua strategia del terrore sta riemergendo in Spagna, in manette e' finito nel maggio 2008 quello che venne considerato come il successore di Josu alla guida dell'ala politica, Javier Lopez Pena, alias 'Thierry', arrestato vicino a Bordeaux con Ainhoa Ozaeta Mendiondo (la donna che aveva letto il comunicato dell'Eta che annunciava ufficialmente la fine della tregua), Igor Suberbiola e Jon Salaberri'a. Javier Lopez Pena era latitante dal 1983 e secondo i media spagnoli avrebbe partecipato ai negoziati, falliti, del 2006 tra l'Eta e il governo socialista spagnolo di Jose' Luis Zapatero, ed era uno dei responsabili della rottura della tregua da parte dell'Eta.

Insomma, rimasto ''orfano'' di Thierry'', non e' escluso che ci sia proprio Josu Ternera dietro l'ondata di attacchi in Spagna. La caccia ad Antonio Urrutikoetxea Bengoechea continua.

Articlolo scritto da: Adnkronos