Home Cronaca ‘Culasso c’è’, a Roma si diffondono le scritte misteriose

‘Culasso c’è’, a Roma si diffondono le scritte misteriose

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ROMA – ''Culasso c'e'''. Ma chi e'? Altro che Settimana enigmistica sotto l'ombrellone, e' questo il vero rebus dell'estate. Chi si nasconde dietro a quel cartellone apparso in sordina ai margini di alcune strade della Capitale, per poi diffondersi in tutta Roma, dall'Eur alla Pontina, e quindi sconfinare oltre citta', oltre regione e addirittura Oltralpe? Un vero e' proprio giallo, quello delle scritte un po' incerte e fatte a pennarello avvistate da automobilisti e pedoni capitolini, che ha presto oltrepassato i limiti del passaparola per sbarcare su internet.

Solo su Facebook ci sono nove gruppi che si interrogano sull'identita' di un personaggio divenuto ormai se non mitologico certamente leggendario, un vero e proprio tormentone. Ma, oltre al social network, non si contano i forum che ospitano discussioni chilometriche sulla spinosa questione. Un giallo, peraltro, quello di Culasso, che richiama analoghi misteri del passato sui quali gli italiani si sono interrogati per anni. Ad esempio, chi c'era dietro quella scritta 'Dio c'e'' che all'improvviso comparve dal nulla sulle mura di tutte le grandi citta' del Belpaese? Anche allora si fecero le piu' strane congetture: secondo una leggenda metropolitana le scritte indicavano i punti 'caldi' dello spaccio di droga, e ci fu qualche enigmista che arrivo' a suggerire l'acronimo 'Dio c'e' = Droga In Offerta: Costi Economici'. Un gruppo musicale, gli ZetaZeroAlfa, nel 1997 utilizzo' lo stesso sistema per farsi conoscere: migliaia di adesivi rettangolari con il nome della band invasero la capitale per essere attaccati nei posti piu' impensati. Un'azione di 'panico mediatico' che porto' i suoi frutti.

E ora la storia si ripete. Basta navigare un po' in rete per scovare le risposte piu' strampalate alla fatidica domanda sull'identita' di Culasso. C'e' chi sostiene che sia un karateka, Claudio Culasso, ''il primo italiano a vincere un titolo Europeo di karate'', e c'e' chi invece ipotizza si tratti di una scritta messa li' ad indicare ''la presenza di prostitute o di transessuali, comunque di culi''. C'e' chi scrive che ''Culasso e' qualcosa di speciale, che non si puo' spiegare'', e chi sostiene che invece ''e' un ex postino''.

C'e' anche chi dice che dietro l'enigma che e' diventato il tormentone dell'estate 2009 si nasconda un giovane politico romano, Augusto Culasso, capogruppo Pd al XII Municipio capitolino, e consigliere dal 1993. Lui conferma, ha pronta una storia da raccontare su come e' nata la strana vicenda, e, tutto sommato, sembra soddisfatto: ''Culasso c'e''', e c'e' veramente, sembra voler dire, non celando l'orgoglio per quella scritta che da' il senso, spiega, del suo impegno politico.

"La storia e' nata per caso un anno fa – racconta all'ADNKRONOS – quando dei ragazzi di una cooperativa di falegnami che avevo aiutato ha posizionato sotto casa mia in via Sapori nel quartiere Laurentino un cartellone di ringraziamento. Poi un po' per scherzo un po' per emulazione questi cartelloni si sono diffusi in tutta la capitale e non solo. Ormai mi segnalano, oltre ai numerosi gruppi su facebook, anche cartelloni di 'Culasso c'e'' in tutto il Lazio, in Umbria e addirittura – aggiunge il consigliere – fino in Francia".

"Un tormentone – sottolinea Culasso – che nasconde pero' una realta'. 'Culasso c'e'', come dicono molti miei amici, ha un senso legato alla mia militanza e al mio impegno politico. Io amo definirmi un politico vecchia maniera, che conosce i problemi dei cittadini, che va nelle piazze e che gira ancora con il megafono. Una pubblicita' che parte dal basso, che rivela, forse, un grande affetto tra la gente del quartiere, ma non solo". Sara', ma sono in parecchi a ritenere che non sia lo sconosciuto consigliere del Pd l'oggetto delle scritte apparse in Umbria, Sardegna, a Napoli. Il mistero continua. L'unica cosa certa, e' che almeno sulle strade ''Culasso c'e'''.