ROMA – Il 2009 si conferma pesante, la crisi continua a mordere l'economia ma dal 2010 si intravedono segnali di miglioramento: il pil dal -4,9% di quest'anno potrebbe salire al 0,7% in quello prossimo. Ma la ripresa resterà per l'Italia "ripida, faticosa e impegnativa".
E' questa in sintesi la lettura complessiva delle previsioni economiche elaborate dal Centro Studi di Confindustria. Una crescita dalle mille incognite che potrà essere tanto più penalizzata, dice il capo economista di viale dell'Astronomia, Luca Paolazzi, quanto più tarderanno le riforme. Senza infatti, mettere mano alla burocrazia nella pubblica amministrazione, alle infrastrutture, all'istruzione e alle liberalizzazioni il Paese non potrà essere preparato "al grande rilancio necessario". Questi interventi, infatti, stima ancora Confindustria, potranno far guadagnare al Pil nei prossimi 20 anni del 30%.
Nel 2009 il pil continuerà a rimanere negativo: -4,9%.Ma nel 2010 segnera' un 0,7%. Sono queste le previsioni del Centro studi di Confindustria. Una perdita, quella del 2009, dicono gli economisti di viale dell'Astronomia, che si è già ormai tutta realizzata per l'eredità negativa ricevuta dal 2008 (-2,1%) e la contrazione del primo trimestre (-2,6%).
Ma è nella seconda parte dell'anno che gli industriali attendono un leggero miglioramento, che porterà il Pil ad un 0,7% "interrompendo la riduzione iniziata nella primavera del 2008". A trainare l'economia italiana fuori dalla recessione soprattutto l'export e la ricostituzione delle scorte che "guideranno l'uscita dell'Italia dalla crisi nei prossimi mesi".
Articlolo scritto da: Adnkronos