ROMA – Dopo la vicenda dei due giapponesi che hanno sborsato 695 euro per una cena in un ristorante del centro storico di Roma, altri tre turisti del Sol Levante, in vacanza a Milano, denunciano di essere stati vittima di un conto record, da circa 7.200 euro, per una serata trascorsa in un locale notturno. Del caso si sta occupando l'Associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori (Adoc) che, come spiega il presidente Carlo Pileri, ha ricevuto la segnalazione direttamente dall'Ente turistico italiano a Tokyo a cui i tre giapponesi si erano rivolti.
"I tre – racconta – dicono di aver avuto questo problema 7-8 mesi fa in un locale notturno milanese. Hanno bevuto molto, loro stessi lo ammettono, e quando se ne sono andati hanno pagato con la carta di credito. Hanno fatto loro due diversi addebiti, uno da circa 6.700 euro e l'altro da 500 euro. I tre pero' non se ne sono accorti perche' facendo un calcolo della conversione degli euro in yen, hanno pensato si trattasse di una cifra molto piu' bassa".
"Solo al momento di pagare il conto in albergo si sono resi conto che la loro carta era esaurita – racconta Pileri – una volta tornati in Giappone, dopo aver letto del conto salato pagato da due connazionali in vacanza a Roma, hanno pensato di denunciare quanto era capitato loro".
"I tre non dicono di non aver passato una bella serata e ammettono di aver bevuto quella sera ma ritengono che l'importo pagato sia assolutamente sproporzionato", aggiunge Pileri. Attraverso l'ambasciata giapponese a Roma l'Adoc ha consigliato loro di rivolgersi al consolato italiano a Tokyo per sporgere denuncia alla Procura di Milano. "In estate – ricorda Pileri – l'Adoc ha istituito uno sportello per l'assistenza dei turisti stranieri. In molti si sono rivolti a noi per aver pagato conti troppo salati, dal gelato ai taxi all'acqua minerale, indice che un malcostume purtroppo esiste e non favorisce certo il turismo. Ci vorrebbe una maggiore attenzione per il rispetto delle regole".