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‘Contigue Realtà’ personale di pittura di Fabio Inverni

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‘Contigue Realtà’ personale di pittura di Fabio Inverni

Sabato 13 giugno 2009, alle ore 18.00, presso il Centro per l'arte contemporanea RiElaborando (via Oberdan 30, Arezzo) si inaugura la mostra di Fabio Inverni, “Contigue realtà”, a cura di Daniela Meli, realizzata in collaborazione con il Centro di Studi Storico Artistici di Arezzo (via Eritrea 8, Arezzo).
L'esposizione, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 5 luglio 2009, secondo i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.45; il sabato dalle 16.30 alle 19.45; la prima domenica del mese dalle 15.30 alle 19.45.
Con questa mostra, realizzata dopo la personale di Francesco Inverni (1935 – 1991), padre del giovane artista di talento Fabio, si entra nel vivo della seconda parte del programma espositivo annunciato, precedente la sospensione estiva dell'attività della galleria.

A ben guardare, il passaggio di testimone tra padre e figlio che si concretizza con questo cambio di guardia, trova una forte rispondenza con quanto accaduto nella vita dei due artisti. Infatti, solamente dopo la prematura scomparsa del genitore, Fabio si è fattivamente avvicinato alla pratica pittorica, facendo senz'altro tesoro della stimolante atmosfera respirata per anni nel contesto quotidiano familiare, convertendo, però, stimoli e passione per l'arte in un vero e proprio 'fare' creativo solo successivamente alla grave perdita subita.

L'eredità spirituale ricevuta, per tanto, ha giocato un ruolo importante nell'elaborazione del pensiero artistico del giovane, riconoscibile soprattutto nell'interesse dimostrato per le realtà minute e dimesse, come i disegni dei bambini, i giocattoli, le foto ricordo, gli oggetti comuni dell'arredo urbano e delle private abitazioni. Tutti soggetti, questi, che vengono trattati mediante una ricerca di forte essenzialità, di alti valori luministici e di grande rigore, avendo operato la scelta estrema di tradurre la maggior parte dei temi prescelti nella forma minima di una annotazione narrativa, condotta con indubbia maestria e competenza tecnica, in stile iperrealista.

Del resto, il motivo maggiormente caratterizzante la sua produzione è la raffigurazione su tela, mediante colori ad olio, di fogli di carta lasciati in bianco o recanti le immagini dei soggetti a lui cari, presentati disposti in una ipotetica parete tramite pezzetti di scotch, riuscendo ad offrire uno straordinario effetto illusionistico di realtà.

Fabio Inverni ha iniziato la propria carriera espositiva nel 1992, travalicando presto i confini nazionali alla volta di alcuni stati europei (Spagna, Belgio, Svizzera) e americani, sia del Nord che del Sud, come Texas, Louisiana, Arkansas, Virginia, California e Cile.