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Consiglio Teatrale: quarto anno fra tradizione e novità

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AREZZO – Quarta edizione del Consiglio Teatrale, un progetto a cura della Presidenza del Consiglio Comunale e di Alessandro Boncompagni con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Arezzo: cinque spettacoli “più uno” per aprire alla recitazione musicata e all’arte della parola la sala normalmente deputata a ospitare il dibattito politico.
“Spiego subito la ‘formula’ 5 + 1 – ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Caroti – adottata quest’anno: cinque come gli spettacoli effettivamente ospitati dall’aula consiliare, uno come quello previsto nella cripta della chiesa della Santissima Annunziata in occasione della festa della Toscana 2009 e parte di un progetto della Regione, ‘Eritrea – Scuola moderna di Saganeiti’, a cui abbiamo contribuito.
Tre anni fa abbiamo giocato un po’ di fantasia presentando un’idea in grado di offrire uno spazio al teatro e alla prosa, adesso ci ritroviamo nella condizione di non tradire le aspettative del pubblico che nei confronti delle rassegne precedenti ha mostrato un gradimento che ci ha spinto a proseguire.
La filosofia generale del Consiglio Teatrale – ha terminato Caroti – non cambia: l’aula è uno spazio per la città, quindi largo agli aretini Bartolo Incoronato, Valeria Gudini e il maestro Attesti; i temi restano quelli della riflessione sulla nostra memoria, a cominciare dalla Shoah, piuttosto che sulla pena di morte grazie alla festa della Toscana, dell’ironia ‘socratica’ e, da un punto di vista più stilistico, dell’intreccio tra musica e parole. Con un gradito ritorno e una novità: il primo è riferito a Marco Zannoni che ha sposato da subito il senso di questo cartellone portando applauditissimi spettacoli e divertendosi, così confessò fin dal primo, a recitare con il pubblico addosso. Reinvitarlo è il minimo. La seconda è invece riferita alla lirica che entra fra gli eventi come doveroso omaggio alla nostra terra del bel canto”.
“Quando si verificò la chiusura del Petrarca – ha continuato l’assessore alla cultura Camillo Brezzi – ebbi a dire che serviva fantasia per perpetuare la tradizione del teatro ad Arezzo. Così non posso che apprezzare questo guizzo di fantasia del presidente Caroti che è riuscito a ritagliare per la prosa uno spazio che mi sembra molto adatto per spettacoli soprattutto recitativi. E restando sul tema dell’ironia sopra accennato, potremmo perfino invitare il pubblico a frequentare il Consiglio Teatrale e non quello politico che va in scena al mattino”.
“Prévert lo ricordiamo tutti – ha concluso una delle attrici protagoniste Valeria Gudini – è morto in tempi relativamente recenti, nel 1977. Abbiamo voluto proporre i suoi testi densi di profonda emotività accompagnati da musiche sempre di autori francesi quali Satie e Debussy ma anche di Chopin e Liszt. Sono particolarmente felice di tornare a recitare in Consiglio Comunale perché prende molto di più che stare distaccati dagli spettatori come accade in un palco tradizionale”.
Si comincia lunedì 16 novembre alle 21 con “Miracoli”, di e con Marco Zannoni, un atto unico che è un’irriverente e toscanissima interpretazione dei fatti e misteri che precedettero la creazione dell’universo. Venerdì 27 e sabato 28 alle 21 e domenica 29 novembre alle 17, nella cripta della Santissima Annunziata, “Il processo”, uno spettacolo di Alessandro Boncompagni per fare luce su Giovanna d’Arco basato sulle carte processuali originali relative alla “Pulzella d’Orleans”. Si torna poi in Consiglio Comunale per non abbandonarlo più: lunedì 14 dicembre poesie di Jacques Prévert con la voce di Valeria Gudini e Francesco Attesti al pianoforte; venerdì 15 gennaio 2010 i duetti da camera “Nell’ebbrezza del piacer”; sabato 30 gennaio alle 10,30 “Via dalla memoria” con Alessandro Gigli intenso ed emozionante racconto di un padre sopravvissuto al campo di sterminio, recita destinata prevalentemente alle scuole; mercoledì 3 marzo gran finale con il teatro di prosa tragicomico di Bartolo Incoronato e Ornella Ortolani e il tentativo di suicidio preceduto da due giorni in compagnia di una prostituta professionista de “Il cliente”.
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti con obbligo di prenotazione allo 0575/377801 e allo 0575/377736.