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Consiglio Comunale del 29 giugno: le interrogazioni

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Con la prima interrogazione Gianni Cantaloni (FI verso il Pdl) si è soffermato sulla recente 117ma edizione della Giostra per ricordare le questioni problematiche sul tappeto relative alla manifestazione: inoppugnabilità dei punteggi, cerimonia di consegna della lancia d’oro, montaggio delle tribune. “Sono temi sui quali il Consiglio Comunale deve essere coinvolto per poter dare tutto il suo contributo all’Istituzione: la mia proposta è creare una commissione consiliare speciale”. Al termine dell’intervento, Cantaloni ha voluto altresì ricordare la performance di ieri del cavaliere Enrico Giusti vincitore a Narni della locale quintana: “un grazie sentito perché nella cittadina umbra Enrico rappresentava il Comune di Arezzo e ne ha portato in alto il nome”.
Giuseppe Matteucci (FI verso il Pdl) ha ricordato all’assessore Franco Dringoli la situazione di Patrignone nel punto d’ingresso alla frazione dove c’è una curva con a ridosso delle abitazioni. “I proprietari si trovano in difficoltà perfino a uscire dal garage. Alcuni cittadini rilevano la sempre maggiore pericolosità della situazione a causa del passaggio di mezzi pesanti quali autobotti di Nuove Acque e pullman. Non sembra il caso di modificare la viabilità, installare dissuasori di velocità, pensare a nuova segnaletica”?
Raffaello Giorgetti (FI verso il Pdl) ha chiesto se corrisponde al vero se tra i motivi della mancata consegna della porchetta al quartiere vincitore della “provaccia” ci sarebbero “il mancato pagamento ai fornitori di due porchette delle edizioni passate. È chiaro che di fronte a questa mancanza gli stessi potrebbero essere stati indotti a interrompere la consegna”.
Il 27 aprile, ha ricordato l’assessore alla Giostra Giuseppe Marconi, il consiglio di amministrazione dell’Istituzione Giostra ha deliberato, alla presenza dei rappresentanti dei quartieri, di non procedere più alla distribuzione della porchetta al vincitore della prova generale della Giostra. Tutto quanto è scritto negli atti e di tale decisione i quartieristi avrebbero dovuto essere informati.
Francesco Macrì (An) ha ricordato la recente presa di posizione del Prefetto sugli autovelox chiedendo quale sarà il modus operandi dell’amministrazione dopo la manifestazione d’intenti della massima autorità a livello provinciale: “amministrazione che ha impostato le politiche in tema di sicurezza stradale solo in termini di cassa come dimostra la cifra annualmente imputata alla voce ‘multe’ per il bilancio dell’anno successivo. Una somma, come evidente, di cui non è possibile conoscere l’ammontare in anticipo”.
Franco Barbagli (FI verso il Pdl) si è soffermato sulla situazione operativa dell’ufficio centro storico e dell’ufficio condono del Servizio Edilizia. “Sul primo, rilevo che da 2 anni c’è un solo dipendente che istruisce le pratiche, coadiuvato saltuariamente da un altro soggetto, con ritardi considerevoli nella loro definizione. L’ufficio condono sta ancora peggio: esso storicamente si occupa della definizione dei condoni 1986, 1994, 2004 e di altre pratiche di sanatoria. Se sono rimasti 2 tecnici a prendersi carico delle sanatorie, sui condoni non esiste più nessuno che se ne fa carico da un punto di vista tecnico. Una situazione paradossale, pratiche aperte addirittura dal 1986 diventano in questo modo un ostacolo per presentare DIA o per stipulare atti dal notaio visto che per questi è necessario documentare la conformità urbanistica di un immobile. Con evi denti ricadute negative sull’economia locale”.