Quali sono gli effetti su terreni coltivati a vite, olivo e spinacio e le condizioni di utilizzo in ambito urbano derivati dal compost di qualità? Se ne parlerà in un seminario organizzato da Arsia, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo e forestale in collaborazione con Toscana Ricicla per divulgare i primi risultati di un progetto di ricerca sugli effetti della sua distribuzione sui terreni agricoli e nelle aree urbane e sulle prospettive organizzative e gestionali. L’iniziativa, in programma lunedì 20 aprile (inizio ore 9.30) a Cesa (Ar) presso il Centro per il collaudo e trasferimento dell’innovazione dell’Arsia è rivolta sia ad operatori e tecnici del settore sia alle amministrazioni locali ed intende illustrare lo stato di avanzamento delle attività del progetto. Il seminario si concluderà con una visita guidata alle prove sperimentali di impiego di compost su spinacio, vite e olivo svolte presso il Centro di Cesa.
Il compost è una risorsa ottenuta dai rifiuti organici raccolti in forma differenziata, con impegno dei cittadini e delle aziende che organizzano e gestiscono il servizio pubblico. I rifiuti trattati in impianti tecnologicamente avanzati diventano un’importante fonte di sostanza organica per i terreni agricoli e i suoli in generale. Creare le condizioni tecniche, economiche, ambientali e politiche per l’utilizzo di questo prodotto è un dovere per tutti coloro che sono coinvolti nel sistema, in qualità di cittadini, di produttori, di utilizzatori e di decisori.
Il progetto di ricerca, promosso e cofinanziato da Arsia, attraverso un bando pubblico avviato nel 2008, è stato affidato a Toscana Ricicla che, con la collaborazione dei Dipartimenti di Biotecnologie Agrarie e Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze, del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell’Università di Bari, del Centro Interdipartimentale di Ricerche Agroambientali dell’Università di Pisa e dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi – sede di Pisa – CNR, ha ulteriormente sviluppato in senso operativo i risultati di precedenti ricerche condotte dagli stessi soggetti scientifici sull’utilizzo del compost. Le tre linee di intervento del progetto hanno interessato: l’approfondimento della ricerca scientifica in campo agronomico al fine di verificare gli effetti del compost sui terreni e sulle colture e definire le sue proprietà agronomiche; l’analisi tecnico, economica e ambientale della filiera produttiva per individuare le strategie di sostegno ed ottimizzare le pratiche gestionali; la definizione delle condizioni operative per l’impiego del compost di qualità per la manutenzione del verde urbano.