AREZZO – La via "più verde ed ecologica" di tutta la Toscana sarà lunga circa 250 km, dalle sorgenti alla foce dell'Arno. Toccherà 4 province e 48 Comuni, coinvolgendo anche 2 Comunità Montane, 6 Consorzi di Bonifica, e 2 Enti parco: un territorio nel quale vivono 1 milione e 176 mila abitanti. "Il protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione Toscana, Province di Arezzo, Firenze, Prato e Pisa, e Federazione italiana della bicicletta – afferma l'assessore ai trasporti, difesa del suolo, parchi e riserve naturali della Provincia di Arezzo, Antonio Perferi – è il raggiungimento di un traguardo importantissimo per la mobilità sostenibile della provincia di Arezzo e per quella in generale". La ciclopista dell’Arno, che partirà dal Monte Falterona, in provincia di Arezzo, per arrivare a Marina di Pisa, sarà la struttura portante di connessione della rete delle piste ciclabili di gran parte della Toscana ed avrà una duplice valenza: escursionistica e turistica. Ma, con questo progetto, viene dato avvio ad un nuovo sistema di connettività per i centri urbani, integrato alla mobilità esistente. Il progetto che prende il via oggi diventa, quindi, una priorità anche per la Regione Toscana che si impegna a finanziare le spese tecniche per la progettazione preliminare degli interventi prioritari per un importo massimo di 70 mila euro. ''Oggi – afferma l'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti – più di un toscano su tre e quindi più di 1,3 milioni di abitanti usa la bicicletta almeno una volta la settimana, oltre 500 mila toscani usano la bicicletta tutti i giorni. Questo rende la firma di oggi fondamentale''. L'intesa siglata, prevede la nascita di un gruppo tecnico che, già da domani, sarà al lavoro per la redazione di un progetto di fattibilita. "Da oggi si passa dalle idee ad una fase progettuale. La ciclopista dell’Arno diventa il filo conduttore di tutta la mobilità sostenibile – conclude Perferi – L’inizio di un progetto che faciliterà l’attuazione anche delle altre iniziative inserite nel Progetto integrato Vie Verdi".