MOGADISCIO – I pirati somali minacciano vendetta contro Stati Uniti e Francia, dopo i blitz condotti nei giorni scorsi che hanno provocato la morte di cinque sequestratori e l'arresto di alcuni di loro. "I francesi e gli americani si pentiranno di aver cominciato questo massacro – ha avvertito uno dei pirati impegnati nelle azioni di assalto contro le navi nel Golfo di Aden – Noi non uccidiamo, chiediamo solo riscatti…Noi ci vendicheremo".
Il primo blitz risale a venerdi' scorso, quando le forze militari francesi hanno fatto irruzione sul veliero Talit assaltato una settimana prima e che aveva a bordo cinque francesi, tra cui un bambino di tre anni. Nell'azione sono rimasti uccisi due pirati e il proprietario dello yacht. Poi, ieri sera, i Navy Seals della Marina degli Stati Uniti hanno assaltato la lancia su cui si trovava l'americano Richard Phillips, capitano del cargo "Maersk Alabama" assaltato l'8 aprile. L'operazione si e' conclusa con la liberazione dell'ostaggio e l'uccisione di tre pirati.
Intanto, conversando con i giornalisti, Giovanna Giacalone, moglie di Pasquale Mulone, 51 anni, uno dei marinai sequestrati dai pirati nel Golfo di Aden insieme con altri nove italiani spiega di aver ricevuto una chiamata "dalla Farnesina per dirmi che mio marito sta bene, ma io ancora non l'ho sentito e sono preoccupata".
La donna, con i tre figli, non sente il marito da diverso tempo. "Ci saremmo dovuti sentire per gli auguri di Pasqua – spiega ancora – ma non ho sue notizie e ho paura per quello che potrebbe accadere". A tenere i contatti con la Farnesina e' anche l'assessore provinciale alla Pesca di Trapani, Nicola Lisma, armatore.
Articlolo scritto da: Adnkronos