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Chimet: parere negativo della giunta provinciale

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Chimet: parere negativo della giunta provinciale

AREZZO – Parere negativo della Giunta Provinciale in merito alla compatibilità ambientale del “Progetto per ampliamento, risanamento ambientale e riqualificazione paesaggistica dello stabilimento Chimet. e’ questa la decisione assunta dall’esecutivo nella sua ultima seduta, rispetto al progetto presentato da CHIMET S.p.A. Alla base della deliberazione, sono state indicate le carenze progettuali e di studio riscontrate, motivate nei Verbali della Conferenza dei Servizi, come pure nel rapporto dell’Inchiesta Pubblica. Tali carenze per la loro quantità e qualità, non consentono di individuare compiutamente gli effetti degli interventi proposti e di valutarne la loro compatibilità ambientale ed impediscono la prosecuzione del procedimento. La Giunta Provinciale, ha altresì stabilito che la procedura di approvazione del progetto ed i conseguenti atti da emanarsi da parte delle Amministrazioni competenti restino subordinati alla presentazione di una nuova domanda e alla successiva pronuncia dell’Autorità competente in materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale. L’eventuale nuova domanda dovrà anche essere corredata da una nuova versione della documentazione progettuale ed ambientale, completa ed organica. Per quanto concerne l’esercizio dell’attuale stabilimento, sulla base dei contenuti e delle motivazioni del giudizio conclusivo dell’Inchiesta Pubblica, alla luce della documentazione presentata, la Giunta ha dato atto che il procedimento, svolto in sede di Valutazione dell’Impatto Ambientale sull’esistente, consente di confermare le autorizzazioni ambientali relative agli attuali livelli produttivi e di trattamento. Nella delibera si stabilisce, infine, che la Provincia convochi entro 30 giorni la Conferenza dei Servizi per procedere ad un aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale a suo tempo rilasciata a Chimet Spa. “Non ci sono particolari commenti da fare – spiegano il Presidente della Provincia Roberto Vasai e l’assessore all’ambiente Andrea Cutini – se non sottolineare che quella assunta dalla Giunta Provinciale è una decisione che giunge a chiusura di un approfondito e partecipato percorso tecnico, condiviso da tutti i soggetti competenti : Provincia, Comune, Asl e Arpat”.