BARCELLONA – Il Barcellona insegna calcio per 45' e batte l'Inter 2-0 nel big match del Girone F di Champions League. La partita non ha storia e i nerazzurri, praticamente spettatori nel primo tempo, tornano a casa frastornati dopo la serata catalana. La formazione di José Mourinho, con 5 punti, ha ancora la possibilità di qualificarsi per gli ottavi di finale. Il gap rispetto ai campioni d'Europa, che con 8 punti ipotecano il passaggio del turno, appare evidente a livello di gioco e personalità. Il Barcellona può permettersi il lusso di lasciare in panchina gli acciaccati Messi e Ibrahimovic: le due stelle non ci sono, ma non se ne accorge nessuno visto l'avvio del match. I primi 10 minuti sono a senso unico e il Barcellona, con merito, sblocca il risultato all'11'. La difesa dell'Inter non vigila sull'ennesimo calcio d'angolo, Piqué si inserisce e batte comodamente a rete: 1-0. In campo c'è una sola squadra e la porta di Julio Cesar trema ancora al 14': Xavi calcia una punizione dal limite, palla alta di un soffio.
Dopo 20 minuti di assedio blaugrana, l'Inter riesce a mettere la testa fuori dal bunker e a tenere il pallone nella metà campo avversaria: Milito e Eto'o, però, non si vedono. Si vede, eccome, il Barcellona che al 26' confeziona il raddoppio con un'azione da manuale. Xavi lancia Dani Alves a destra, cross per Pedro e 'imbucata' vincente: 2-0. Il primo tiro in porta dell'Inter arriva al 35', quando Valdes rischia di combinare un patatrac. Il portiere del Barcellona perde palla fuori dalla propria area, Stankovic cerca la porta da 35 metri ma fallisce il bersaglio. E' migliore al 43' la mira di Milito che si fa vivo dalla distanza: Valdes sorveglia. Dopo lo show del primo tempo, il Barcellona concede all'Inter, più equilibrata con l'inserimento di Muntari, la prima vera chance per riaprire il match. Eto'o, però, disturbato da Dani Alves non può concludere: per l'arbitro Busacca non è rigore. Ogni volta che accelerano, i padroni di casa danno l'impressione di poter colpire.
Al 53', su assist del solito Dani Alves, Xavi decolla e colpisce di testa: serve un miracolo di Julio Cesar per evitare il tris. Più semplice, al 67', l'intervento sulla punizione, manco a dirlo, di Dani Alves. Il finale non riserva altri brividi e Mourinho, dopo il ko, può cominciare a pensare alla gara contro il Rubin Kazan. Tra 2 settimane a Milano bisogna vincere o la Champions finisce.
Tutt'altra storia a Firenze. La Fiorentina supera 1-0 il Lione e conquista la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League con un turno d'anticipo. Il rigore di Vargas consente alla formazione di Cesare Prandelli di centrare un obiettivo fondamentale. Con 12 punti, i toscani salgono in vetta al Girone E scavalcando proprio il Lione, fermo a quota 10 ma già certo di una poltrona agli ottavi. Con le prime due posizioni già assegnate, i viola potranno concedersi tra due settimane una piacevole gita sul campo del Liverpool, costretto ad accontentarsi del terzo posto e del 'purgatorio' dell'Europa League. La Fiorentina può festeggiare dopo una gara giocata con il piede sull'acceleratore nei primi minuti.
In pochi secondi, i padroni di casa centrano due pali. Prima all'11' Santana, dal limite dell'area, colpisce il montante alla destra di Lloris. Poco dopo, colpo di testa di Gilardino: stavolta trema il palo sinistro. La pressione dei viola viene premiata al 27', quando Cissokho stende in area Marchionni. Vargas trasforma il rigore: 1-0. La reazione del Lione non c'è. I francesi mantengono lo stesso atteggiamento compassato e non arrivano praticamente mai dalle parti di Frey. La porta dei padroni di casa non corre pericoli reali nella prima frazione e la Fiorentina può gestire il match senza troppi patemi fino all'intervallo.
Il copione cambia parzialmente all'inizio della ripresa, quando il Lione cerca di pungere con maggiore convinzione. Al 49' Pjanic prova dal limite, palla a fil di palo. Il pericolo spaventa la Fiorentina, che replica subito con una serie di iniziative firmate da Santana: troppo poco, però, raddoppiare. Al 58' si fa vedere Gilardino, il diagonale è impreciso e Lloris si salva. Visto che il secondo gol non arriva, Prandelli si preoccupa di difendere il vantaggio minimo inserendo Donadel al posto di Santana. Il match scivola via senza squilli fino all'87': Makoun 'spara' da ottima posizione, Frey salva e si ripete al 91' sull'ultimo tentativo di Lopez.