ROMA – "In realtà il prezzo del petrolio sta aumentando: è tornato sopra i 70 dollari al barile mentre quest'inverno era sceso sotto i 40 dollari. Dunque un certo aumento dei carburanti è giustificato. Il problema è che il prezzo industriale dei carburanti in Italia resta più alto rispetto alla media europea. Dunque le imprese petrolifere possono fare di più". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervistato da ilsussidiario.net cui ha anticipato i temi affrontati al Meeting di Rimini.
"Ma – ha aggiunto Scajola – anche i consumatori debbono adeguare i propri comportamenti: per esempio, da noi i rifornimenti self service sono il 30%, mentre all'estero sono sopra l'80%. Al nostro invito a tenere bassi i prezzi i petrolieri non hanno risposto no: è vero che non hanno ritoccato i listini, ma hanno incrementato gli sconti, fino a 10-11 centesimi, soprattutto nei fine settimana".
Per quanto riguarda la politica energetica del governo, uno degli obiettivi ''è quello di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti. Dunque nessuna preclusione verso nessun Paese, ma maggiore diversificazione delle aree geografiche e delle fonti'' per le importazioni di gas. ''E poi stiamo stimolando le fonti rinnovabili e il nucleare – ha proseguito Scajola -. Dunque il nostro obbiettivo è dipendere meno dal gas e da un singolo Paese produttore. Non credo proprio che questa politica possa essere accusata di unilateralità".
Parlando di nucleare, "non prevedo ostacoli particolari. Il percorso di rientro nel nucleare è razionale, sicuro e trasparente. E i cittadini l'hanno capito. La Legge Sviluppo ha fissato le norme generali". "Adesso dobbiamo costituire l'Agenzia di Sicurezza nucleare, che stabilirà le tecnologie ammissibili e darà le autorizzazioni alle centrali, e dobbiamo fissare le caratteristiche che dovranno avere i territori che potranno ospitare le nuove centrali", ha detto ancora Scajola. "A quel punto le imprese energetiche potranno chiedere le autorizzazioni. Il processo autorizzativo coinvolgerà gli enti territoriali e le popolazioni saranno pienamente informate di tutti i passaggi. Segnalo – ha proseguito Scajola – che già alcune Regioni e parecchi Comuni si sono dichiarati disponibili ad ospitare centrali nucleari. Nel frattempo abbiamo siglato un accordo di collaborazione tecnologica con la Francia e ne firmeremo presto uno con gli Stati Uniti".
Quanto alla crisi economica, ha osservato, "ci sono dei segnali positivi di ripresa". "Si sta riprendendo timidamente la Germania che è il nostro migliore cliente. Si stanno riprendendo Stati Uniti e le nuove economie emergenti". "Ci sono – ha detto – segnali di ripresa anche nel nostro Paese. Mi auguro si possa dire nel più breve tempo possibile che la crisi è finita e che l'Italia ne è uscita meglio di come è entrata".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign