MILANO – Boom di chiamate al numero verde nazionale anti-caldo, in corrispondenza delle giornate da bollino rosso. Nei due giorni di allerta segnalati dalla Protezione civile le telefonate al call center, attivato dal ministero del Welfare a giugno, sono quasi triplicate. Se, in genere, gli operatori alzano la cornetta in media 100 volte al giorno, "con l'arrivo dell'ultima ondata di calore il numero di telefonate quotidiane è salito fino a 300".
Il bilancio è di Annamaria de Martino, dirigente medico della direzione generale Prevenzione sanitaria del ministero e punto di riferimento nazionale per le problematiche legate all'emergenza caldo. I picchi di chiamate, spiega all'ADNKRONOS SALUTE, si registrano sempre in corrispondenza di temperature hot. "E' successo così anche in questi giorni", conferma de Martino. E si prevede un boom di telefonate anche nelle prossime ore, dal momento che entro venerdì il livello di allerta salirà in 13 città italiane, da Messina a Trieste, secondo quanto segnala il 'Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione' del Dipartimento della Protezione civile. Anche se, precisa l'esperta, "c'è meno allarme rispetto agli altri anni. E anche il traffico telefonico è risultato meno intenso rispetto al 2008, quando si registravano picchi giornalieri di 500 e più telefonate".
Un segno, riflette la scpecialista, "che le massicce campagne di informazione che si sono susseguite negli anni hanno colpito nel segno. Gli italiani oggi sembrano più consapevoli e informati almeno sulle misure generali da adottare per contrastare gli effetti indesiderati legati al caldo".
L'identikit di chi si trova all'altro capo del telefono è ben definito: "Over 65, per lo più soli e in cerca di una voce amica e rassicurante, più che di informazioni", elenca de Martino. Sono gli anziani a rivolgersi, in maggior numero, agli esperti del numero verde anti-afa. "Spesso vivono in coppia e uno dei due coniugi è malato, e allora il partner si informa su come tutelarlo dalle aggressioni del caldo. In genere sono le donne ad alzare la cornetta, più degli uomini", sottolinea l'esperta.
Ma non mancano i parenti degli anziani fragili e i malati cronici, preoccupati per i rischi legati al caldo prolungato e umido che ha stretto in una morsa diverse città italiane in questi giorni post-Ferragosto. "Le richieste vanno dai consigli generali su come comportarsi ai numeri utili a cui rivolgersi in caso di pericolo. Ma c'è anche chi vuole sapere quali sono i servizi attivi nella sua zona, o se esistono centri per anziani in cui trascorrere le ore più afose". Qualcuno si informa sui locali muniti di aria condizionata e capita anche qualche mamma in cerca di consigli per il proprio bebè, "ma per lo più si cercano rassicurazioni. Chi chiama vuole sentire che dall'altra parte c'è qualcuno in grado di rispondere ai suoi bisogni, alle sue domande. E' un fatto psicologico", precisa de Martino. Gli operatori del numero verde offrono loro consigli e informazioni di carattere generale, ma anche riferimenti come i numeri verdi locali.
Le telefonate arrivano da tutta Italia e raramente si tratta di persone allarmate, conclude l'esperta. "Anche se non mancano gli imprevisti – ammette – Mi è capitato di trascorrere quasi un'ora al telefono con una ragazza che sosteneva di avere una paura fisica del caldo. Era nel panico e temeva addirittura che il caldo potesse ucciderla. Ho cercato di rassicurarla e ho fatto davvero fatica a farle capire che le alte temperature possono determinare un peggioramento delle condizioni di persone anziane e affette da patologie gravi, ma sono innocue per giovani donne in buone condizioni fisiche".