ROMA – Tonnellate e tonnellate di cibo avariato, dai formaggi agli insaccati, pesce scaduto o in cattivo stato di conservazione. Migliaia di frodi scoperte dalle forze dell'ordine nel 2008 con un aumento dei chili di prodotti sequestrati del 142% da parte dei Nas e addirittura del +642% in valore da parte dell'Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti (ICQ).
Sono le cifre che emergono dal VI Rapporto sulla sicurezza alimentare 'Italia a tavola 2009', stilato da Movimento difesa del cittadino e Legambiente, a segnalare un vero e proprio boom di sequestri di cibi da parte delle Forze dell'ordine nel 2008. Un'indagine completa che rende conto di tutte le operazioni compiute da forze dell'ordine e istituzioni e che quest'anno si arricchisce del contributo dell'Agenzia delle Dogane e dei carabinieri per le politiche agricole.
In totale, sono oltre 34 milioni i chilogrammi di prodotti sequestrati dai Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) per un valore di circa 160 milioni di euro. La lotta all'agropirateria in Italia dunque, sferra colpi sempre più mirati e i dati parlano chiaro. L'incremento dei chilogrammi sequestrati e del loro valore rispetto al 2007 è notevole: rispettivamente del 142% e del 32%. Maggiori sono le cifre dei risultati delle ispezioni svolte dall'Ispettorato per il controllo della qualita' dei prodotti (ICQ): 181 milioni di euro di cui 172 milioni solo nel settore vitivinicolo.
''Osservando questi risultati – ha commentato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino – sembra che il buon cibo italiano non trovi pace in tema di sicurezza alimentare. La salute dei consumatori è sempre di più compromessa da sofisticazioni e contraffazioni. Il gran numero dei sequestri testimonia però l'impegno delle Forze dell'Ordine a difendere i cittadini grazie ad operazioni sempre piu' mirate e anche all'aiuto delle nuove tecnologie''.
Intensa è infatti l'attività di controllo: oltre 28mila ispezioni da parte dei Nas, 37mila da parte dell'ICQ ben 157mila nel settore ittico a cura delle Capitanerie di Porto. Sono stati, invece, circa 53mila gli interventi dell'Agenzia delle Dogane. Non manca poi l'attività del Corpo Forestale (766 operazioni) e dei Carabinieri per le Politiche Agricole (969).
Il 2008 può essere ricordato per i molti scandali alimentari: dal vino all'acido cloridrico scoperto a Veronella (VR), all'emergenza latte alla melamina alla carne suina alla diossina. E ancora: 54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione ritrovati a Bari, ''pesce topo'' (proveniente dall'Atlantico del Nord) spacciato per ''cuoricini di merluzzo'', 2 container sequestrati a Ravenna perché contenenti 40 tonnellate di farina di riso contaminate da melamina.
"Se la strada per uscire dalla crisi economica passa, a detta degli esperti, per la valorizzazione e promozione delle risorse tipiche del Belpaese, e quindi in primis dell'agroalimentare di qualità con le sue tradizioni e la sua notorietà all'estero – ha dichiarato Francesco Ferrante, della segreteria nazionale di Legambiente – la lotta alle contraffazioni e ai criminali che lucrano sulla fiducia e la salute dei cittadini diventa attività fondamentale e irrinunciabile''.
Anche quest'anno è la Cina (con 513 notifiche) il paese da cui provengono i principali prodotti irregolari. Segue la Turchia (311).