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Bambina nasce morta in ospedale

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Bambina nasce morta in ospedale

AREZZO – Si chiama "distocia di spalla", ed è un evento raro e altrettanto drammatico. Senza alcun segnale premonitore, al momento della nascita il feto resta "imprigionato" e ne deriva una conseguente asfissia.
E' accaduto questa notte all'ospedale San Donato di Arezzo.
In sala parto una donna di 40 anni, con una gravidanza giunta alla 38esima settimana, senza alcun fattore di rischio specifico. La donna, già madre di un'altra bambina, era stata seguita dal suo ginecologo.
Il parto non presentava alcun motivo di allarme e preoccupazione. Una volta uscita la testa del feto, ostetrici e neonatologo, che era presente, hanno accertato che la piccola era rimasta con gli arti e il tronco nell'utero, senza poter proseguire nella azione di esplusione. Immediatamente sono state attivate le procedure previste dal protocollo in queste circostanze. Alla presenza del marito della donna, che ha assistito a tutte le fasi dell'intervento, sono state attuate le manovre rianimatorie del caso, ma purtroppo senza successo.
La piccola, che pesava 4 chili e cinquanta grammi, è nata morta.
Ad assistere la madre ed il padre, sconvolti per il tragico epilogo di quella che si preannunciava per loro come una gioia, sia i sanitari di ostetricia che uno psicologo.
I genitori hanno rifiutato l'autopsia, peraltro richiesta dai sanitari dell'ospedale.