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Allarme Ue: ‘Occupazione in caduta libera’

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Allarme Ue: ‘Occupazione in caduta libera’

Bruxelles – In Italia le politiche sul mercato del lavoro ''hanno attenuato l'impatto negativo della recessione'' sulla disoccupazione, anche se resta "grande incertezza sulla forza e i tempi della ripresa, con prospettive sull'occupazione che rimangono deboli'', generando ''l'attesa di un ulteriore forte impatto'' sui posti di lavoro. E' quanto si legge nell'ultimo rapporto della Commissione europea sul mercato del lavoro, preparato dai servizi del commissario Ue all'occupazione, Vladimir Spidla.

La Commissione Ue ricorda l'appello rivolto all'Italia sia dall'Ocse che dalla Bce per l'introduzione di "misure per ridurre l'enorme debito pubblico", ma anche per "migliorare la competitivita', aumentare la flessibilita' del mercato del lavoro, aumentare la produttivita" ed "investire nelle rinnovabili e in altri settori innovativi".

In uno specifico paragrafo consacrato al nostro Paese, la Commissione Ue scrive: "Il mercato del lavoro in Italia continua ad essere colpito dalla recessione, che si è intensificata nel 2009 con una ulteriore netta contrazione del Pil (-2,6% nel quarto trimestre 2008)". Per Bruxelles, questo è da attribuirsi "largamente" alla caduta delle esportazioni e degli investimenti, con un "impatto particoalrmente forte nel settore manifatturiero". In Italia, sottolinea ancora l'esecutivo Ue, "la disoccupazione ha raggiunto quota 1,85 milioni nel primo trimestre del 2009, colpendo più le donne che gli uomini, e con un tasso di disoccupazione al 7,4%". "I giovani – si sottolinea ancora a Bruxelles – sono stati colpiti in modo particolarmente forte dall'aumento della disoccupazione, con un tasso al 24,9%". ' "Per evitare i licenziamenti – affermano ancora i servizi di Spidla nel documento – imprese ed istituzioni hanno continuato ad attuare misure come la riduzione dell'orario di lavoro, salari più bassi", ma anche "lavoro part time" e "incentivi fiscali" per chi investe ad esempio in nuove tecnologie. "Nonostante ciò – avverte Bruxelles – c'è grande incertezza sulla forza e i tempi della ripresa, e le prospettive sul fronte dell'occupazione restano deboli, anche davanti a un miglioramento della fiducia, con un ulteriore forte impatto atteso sul mercato del lavoro''.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Aki