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Allarme incendi in Sardegna, due morti. Evacuati 120 bagnanti

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Allarme incendi in Sardegna, due morti. Evacuati 120 bagnanti

Roma – Il caldo non dà tregua alla Penisola, con temperature al di sopra della media che tra domani e sabato raggiungeranno i massimi con punte di 40°C o poco più.

Non solo. A destare preoccupazione ora è anche l'allarme incendi. Situazione drammatica in Sardegna, dove oggi si sono registrate le prime vittime. Si tratta di due anziani allevatori che cercavano di mettere di mettere in salvo le loro greggi a Pozzomaggiore e Mores in provincia di Sassari.

L'anziano di Mores (Sassari) è stato stroncato nel mezzo di una strada mentre fuggiva dalla propria abitazione spaventato dalle fiamme. A Pozzomaggiore (Sassari), invece, Mario Piu, un allevatore di 58 anni, è morto carbonizzato mentre tentava di mettere in salvo il proprio gregge.

Resta invece disperso un altro allevatore, sempre a Pozzomaggiore, che, come Piu, sarebbe uscito di casa per andare a proteggere il proprio bestiame. Un'altra persona risulterebbe dispersa a Semestene (Sassari).

L'isola è stat colpita dalla mattina da numerosi e vasti roghi in tutte le Province. Il più esteso e pericoloso è partito da Bonorva nel Sassarese fino a raggiungere Ittireddu, sempre in provincia di Sassari. Le fiamme stanno interessando un'area di circa diecimila ettari.

Mentre a Capo Pecora, in provincia di Oristano, per un incendio circa 120 bagnanti sono stati portati in salvo dopo essere rimasti intrappolati tra la costa e il mare.

I Vigili del Fuoco sono infatti riusciti ad organizzare le operazioni di evacuazione dopo aver domato le fiamme lungo una stretta via di terra che ha consentito di liberare dall'incubo i turisti. Non si registrano feriti o ustionati, mentre il forte vento che continua ad interessare la Sardegna alimenta i timori per la possibilità del riformarsi di focolai di incendio.

Mentre i detenuti della colonia penale di Is Arenas, nel comune di Arbus (Medio Campidano), sono rientrati nel carcere dopo il pericolo di evacuazione scattare in seguito ai roghi che hanno devastato oltre 300 ettari di bosco tra Scivu e Is Arenas, nella costa occidentale dell'isola.

Tutte le squadre dei Vigili del Fuoco della Sardegna sono state mobilitate in queste ore per arginare l'emergenza. Evacuate abitazioni ad Alghero, Tempio, Loiri, Budoni, San Teodoro, Siliqua.

Brucia anche la Sicilia. Per tutta la giornata vigili del fuoco e uomini del Corpo forestale e della Protezione civile sono stati impegnati nello spegnimento di decine di roghi divampati soprattutto nelle province di Palermo, Catania a Trapani.

Gli incendi, che hanno mandato in fumo boschi e sterpaglie, ma non hanno creato danni ai centri abitati, sono stati tutti spenti ad eccezione di tre roghi divampati in provincia di Siracusa: a Carlentini, Noto e Villasmundo, frazione di Melilli. Un vasto fronte di fuoco si è sviluppato anche a Regalbuto, nell'ennese, dove è stato necessario l'intervento di elicotteri e canadair. Mezzi aerei in azione anche a Caltabellotta (Agrigento) e a Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania.

E roghi si registrano anche in Toscana con tre nuovi incendi, uno a Nocchi (Lucca), l'altro a Montefiridolfi (Firenze) e il terzo a Bronzivalle (Livorno), mentre ancora si sta lavorando a Iano di Montaione (Firenze) e sul Monte Moneta a Camaiore (Lucca).

Mentre si avvicina la fase critica in Calabria dove la Regione ha messo in campo ancora più risorse, uomini e mezzi. Per la campagna anti incendi boschivi 2009 la Regione ha stipulato una convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale dello Stato, per assicurarsi servizi aggiuntivi rispetto a quelli già attivi nella prevenzione e gestione degli incendi boschivi.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign