MILANO – L'artista Ernesto Treccani, pittore e fondatore della rivista ''Corrente'', e' morto questa mattina nella sua casa di Milano all'eta' di 89 anni. L'annuncio della scomparsa e' apparso sul sito internet della Fondazione Corrente, da lui stesso creata, con queste parole: ''Il maestro Ernesto Treccani e' serenamente deceduto. Con lui scompare uno tra i piu' grandi e limpidi poeti dell'immagine del Novecento''. I funerali si svolgeranno domani, sabato 28 novembre, alle ore 14.45, a Milano nella chiesa di San Bartolomeo, in via Moscova.
Gia' sensibile alla pittura neocubista di Picasso, fin dagli esordi' Treccani svolse un'attiva ricerca di un linguaggio alternativo allo stile del Novecento italiano, con l'intento di recuperare il naturalismo di tradizione lombarda, che poi ha saputo rinnovare con uno specifico gusto della narrazione favolistica.
Figlio del fondatore dell'omonima grande enciclopedia, Giovanni Treccani degli Alfieri, Ernesto Treccani era nato a Milano il 26 agosto 1920. Era entrato giovanissimo, mentre ancora seguiva gli studi di ingegneria, nei gruppi di avanguardia artistica e di fronda nei confronti della cultura fascista. Fondatore e direttore della rivista ''Corrente'', finanziata dal padre, espose per la prima volta come pittore alla Bottega di Corrente nel 1940 con gli amici Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu e altri; nel 1943, ancora alla Galleria di Corrente e della Spiga, espose un gruppo di opere con Cassinari e Morlotti.
Dopo la guerra e la resistenza, cui partecipo' attivamente, Ernesto Treccani fu redattore, insieme a De Grada, De Micheli, Vittorini e altri, della rivista ''Il 45'', poi animatore con Ajmone, Chighine, Francese e Testori, del gruppo ''Pittura'' e redattore della rivista ''Realismo''. La sua prima personale avvenne nel 1949 alla milanese Galleria del Milione, presentata da una monografia a cura di Duilio Morosini. In quel periodo incomincio' a recarsi e dipingere anche a Parigi, da allora significativo punto di riferimento per il suo lavoro.
Nel 1950 partecipo' con opere di bianco e nero alla Biennale di Venezia e successivamente, nel 1952 e 1956, con mostre personali di disegno e di pittura alla XVI e XVIII edizione della stessa Biennale. Nello stesso 1956 prese parte alla mostra di realisti organizzata presso la Leicester Gallery di Londra e tenne una personale alla Heller Gallery di New York. La realta' contadina calabrese, conosciuta direttamente nei lunghi soggiorni a Melissa, e il paesaggio urbano industriale di Milano e di Parigi costituirono in quel periodo i temi fondamentali della sua pittura. Sempre nel 1956 fece parte di una delegazione culturale in Cina, viaggio che lo impressiono' fortemente e dal quale riporto' oltre un centinaio di disegni e acquarelli.
Tra i lavori degli anni Sessanta sono da ricordare le cinque grandi tele ispirate a ''La luna e i falo''' di Cesare Pavese (1962/63), il ciclo delle opere ''Da Melissa a Valenza'' (1964/65), i dipinti sul tema del giardino e delle siepi e la serie di acquarelli dedicata a un viaggio a Cuba. Piu' tardi, nel 1976, la grande mostra a Volgograd, Mosca e Leningrado, organizzata dal Ministero della Cultura sovietico.
Negli ultimi decenni ha operato in luoghi diversi, sviluppando in molteplici direzioni la propria ricerca: dalla campagna emiliana alle regioni dell'Italia meridionale, dove ha lavorato a Potenza, Matera e Policoro, fino ai paesi contadini dell'Ucraina, attraversati sulle orme del romanzo di Babel in un viaggio fantastico, ispiratore della grande tela ''Rosso cavaliere'', del 1977.
Nel 1978 Treccani ha dato vita alla Fondazione Corrente, con un programma mirante, oltre alla raccolta e allo studio di documenti, testimonianze e opere del periodo storico compreso tra la nascita del movimento di Corrente e gli anni del Realismo, all'organizzazione di incontri, dibattiti, seminari e mostre sui temi piu' attuali della cultura contemporanea. Dagli anni 80 in poi, Nizza diviene uno dei luoghi dove Treccani si reca sovente a dipingere. Con Parigi, Macugnaga e Forte dei Marmi, e' stato uno dei luoghi abituali di soggiorno creativo. Alla meta' degli anni ottanta risale poi una delle sue opere piu' importanti, ''La casa delle rondini'', circa duemila formelle ceramiche che rivestono interamente la facciata della sede della Fondazione Corrente e della Collezione Studio Treccani, in via Carlo Porta a Milano. Tra i lavori piu' significativi degli anni a cavallo del secolo troviamo anche i grandi cicli ispirati al Don Chisciotte di Cervantes e al Decamerone di Boccaccio, intese come testimonianza dell'intenso rapporto tra parola e immagine che e' sempre stato aspetto costante della ricerca di Treccani.
Articlolo scritto da: Adnkronos