AREZZO – Il risparmio di sangue in ortopedia e le fratture articolari di omero, sono i due temi all’ordine del giorno del Congresso su “Attualità in chirurgia ortopedica”, in programma sabato 28 e domenica 29 novembre, nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia. Promotore ed organizzatore di questo appuntamento di alto valore scientifico è la Sezione Toscana dell’Associazione Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia. I temi trattati dal congresso non interesseranno soltanto i medici, ma anche fisioterapisti, tecnici di radiologia e infermieri, a cui è particolarmente dedicata la seconda giornata.
I due Presidenti del Congresso, Patrizio Caldora e Luigi Ciampalini, hanno lavorato alla stesura di un programma scientifico denso di contenuti, che si aprirà dopo il saluto delle Autorità e l’intervento del Presidente dell'associazione, Francesco Biggi.
Di grande attualità la tematica del risparmio di sangue, che viene per la prima volta affrontato in un congresso di ortopedia. Il sangue ed i suoi derivati sono un bene prezioso, in grado di contrastare efficacemente molte situazioni cliniche spesso gravissime: lo shock emorragico, le anemie severe, spesso conseguenza di gravissime malattie del sangue, come le leucemie acute o le aplasie midollari, gravi problemi immunologici o della coagulazione. Questo lo sanno bene quelle persone generose che mettono a disposizione il proprio sangue per la donazione. Ma poiché il sangue disponibile per le donazioni è una risorsa limitata, da tempo ci si è abituati a un suo uso razionale, utilizzandolo solo nelle condizioni di assoluta necessità.
Il problema del risparmio di sangue verrà affrontato da un punto di vista giuridico, legale, etico e tecnico; sono previste tra l’altro alcune relazioni sulle tecniche e sulle esperienze di risparmio di sangue nelle procedure ortopediche.
Il secondo tema è più specialistico e specifico del mondo dell’ortopedia: si parlerà delle fratture articolari di omero, che saranno al centro della seconda parte del Congresso, con la trattazione delle vie d’accesso, delle differenti tecniche chirurgiche e le ricostruzioni del distretto anatomico.
Nel programma del congresso è prevista una sessione di comunicazioni libere, durante la quale diversi gruppi di lavoro di vari reparti di ortopedia, della Toscana e non, potranno rendere pubbliche le loro esperienze cliniche e gli studi effettuati su particolari temi della chirurgia ortopedica.
Analogo è il lavoro che verrà compiuto nella sessione infermieristica. A questo proposito, è importante sottolineare come la presenza di infermieri, fisioterapisti e tecnici di radiologia a questo evento formativo rappresenti un segno del cambiamento nel mondo della sanità. Una sanità che oggi esige personale paramedico sempre più specializzato e competente, in grado di assumere responsabilità sempre più grandi. Ed è evidente che un simile cambiamento non può prescindere da validi strumenti di formazione e approfondimento culturale.
Le tematiche in questione interessano non solo ortopedici e traumatologi, ma anche altre specialità mediche: medicina fisica e riabilitazione, anestesia e rianimazione, radiodiagnostica, medicina trasfusionale, oncologia, fisioterapisti, infermieri, tecnici di radiologia.
Dal punto di vista dei cittadini utenti, queste occasioni di approfondimento culturale del personale sanitario, infermieristico e tecnico rappresentano una garanzia di sempre maggior qualità delle prestazioni erogate nei nostri ospedali.