L'AQUILA – Via libera del Consiglio dei ministri, riunito per l'occasione a L'Aquila, al decreto per il terremoto in Abruzzo. Il piano del governo vale complessivamente 8 miliardi: 1,5 miliardi per l'emergenza, da affidare in buona parte alla Protezione Civile, e il resto per la ricostruzione.
Centodieci i milioni stanziati per l'edilizia scolastica e 70 quelli per la ricostruzione dell'Università de L'Aquila, secondo quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Inoltre, niente tasse universitarie per gli studenti che il prossimo anno si iscriveranno all'università dell'Aquila.
"Per la prima volta si risponde ad accadimenti come il terremoto e di così grandi dimensioni senza un aumento della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani" ha rivendicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Sono stati giorni e anche notti difficili ma i risultati sono soddisfacenti – ha poi aggiunto – C'è una città di 75mila abitanti che sono fuori dalle loro case a cui garantiamo l'alloggio, tre pasti caldi, l'assistenza logistica, medica, il riscaldamento, in moltissimi casi servizi televisivi. Credo che sia qualcosa che non si è mai verificato al mondo. Qualcuno per farmi capire come sia eccezionale questo tipo di intervento ci ha fornito le fotografie di situazioni che riguardavano nel mondo occidentale molti, ma molti meno sfollati".
Quanto ai monumenti danneggiati dal terremoto, l'Italia chiederà una sorta di "adozione a distanza", ai Paesi stranieri che si sono fatti avanti, per 44 beni artistici. La lista dei monumenti è stata presentata oggi dal ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. ''Se ci sarà una scelta fatta sulla carta" da parte dei capi di stato e di governo, ha affermato il presidente del Consiglio, in occasione del G8 "sarà certamente doveroso accompagnarli sul luogo in modo che possono direttamente e personalmente rendersi conto di quello che restaureranno". Insomma, ha concluso Berlusconi, "un'azione a distanza con verifica successiva".
A illustrare nel dettaglio il piano dell'esecutivo per la regione colpita dal sisma è stato Giulio Tremonti, sottolineando il lavoro fatto, "bello, ma molto complesso", anche se non si conosce ''ancora l'importo definitivo del danno e una stima potra essere fatta solo nei prossimi mesi". Il ministro ha indicato quattro ragioni per cui il lavoro del governo è stato "particolarmente complesso". Primo, "per la prima volta concentriamo l'intervento per l'emergenza e quello per la ricostruzione". Secondo, "siamo intervenuti a saldi di finanza pubblica già chiusi". Terzo, "non ci sono aumenti di accise, lo strumento che viene tipicamente utilizzato in questi casi". Quarto, "siamo ancora durante la crisi economica e un conto è fare questi interventi con il pil che cresce, un conto è farli durante una crisi".
Il titolare del dicastero di Via XX Settembre ha annunciato, fra le misure, che sarà ''possibile rinunciare al proprio mutuo, girandolo a Fintecna che gestirà il rapporto con la banca, se si ha la casa gravemente danneggiata o distrutta". Tra le cifre indicate, 150mila euro a fondo perduto assicurati dal governo per ogni casa distrutta, a fronte della presentazione della fattura dei lavori svolti, mentre se la casa è gravemente danneggiata il contributo dello Stato sarà di 80mila euro. Inoltre, sono pronti 500 milioni per la costruzione di alloggi provvisori entro l'autunno, che ospiteranno 13mila persone.
Il ministro ha spiegato poi che nel decreto legge non si interviene con il 5 per mille a favore della ricostruzione in Abruzzo "a causa delle polemiche politiche" ma se dovessero servire ulteriori risorse rispetto agli 8 miliardi stanziati, "si farà ricorso a un inasprimento della lotta all'evasione e all'elusione internazionale".
Nel provvedimento è previsto anche un piano straordinario per la verifica del rischio sismico, "per la prima volta nella storia", come evidenziato dal sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso. In particolare, nel caso accertato di rischio sismico, per la ristrutturazione di immobili privati è disposto un credito d'imposta pari al 55%, fino a un importo di 48mila euro. Mentre per la ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito d'imposta dell'80% fino a un importo di 80mila euro da utilizzare in cinque anni.
"Il comportamento del governo è stato ineccepibile, esemplare, tempestivo" ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commentando il via libera al decreto Abruzzo oggi dal Cdm, che ha anche deciso il rinvio alla fine dell'anno di tutte le elezioni amministrative previste nelle aree colpite dal sisma.
Il governatore ha voluto ringraziare il Consiglio dei ministri e il presidente Berlusconi che "fin dal primo momento del sisma hanno lavorato esclusivamente per arrivare a questo risultato che ritengo positivo per l'Abruzzo e per gli aquilani". "Tutte le indicazioni che come Regione Abruzzo abbiamo presentato al governo sono state accolte e in molti casi migliorate, l'importante – ha concluso Chiodi – è che il governo abbia dato una risposta esaustiva immediata".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign