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A vent’anni dalla caduta del muro: Rondine Ricorda

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A vent’anni dalla caduta del muro: Rondine Ricorda

AREZZO – A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino gli studenti internazionali di Rondine, ancora divisi nei loro paesi d’origine da muri a volte concreti a volte invisibili, riflettono insieme su questo evento che ha cambiato il mondo. Con loro ci sarà Tito Barbini, politico e scrittore, il cui ultimo libro ‘Caduti dal muro’ (edizioni Vallecchi), scritto con Paolo Ciampi, rievoca quel momento storico e analizza i motivi che hanno portato alla fine del comunismo.
Da sempre impegnati a distruggere i tanti “muri” che separano persone e popoli, i fondatori dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace furono tra i primi a capire che il corso della storia stava cambiando quando, nel Natale 1988, furono invitati in Russia da Raissa Gorbaciova per rappresentare un musical su San Francesco. Rondine divenne così testimone, e al tempo stesso protagonista, di una delle tante prime brecce che si stavano aprendo in quel muro, destinato a franare definitivamente appena un anno dopo.

L’incontro è aperto alla cittadinanza

Tito Barbini è nato a Cortona e risiede ad Arezzo. Ha alle spalle oltre 35 anni di impegno nelle istituzioni toscane. Nel 1970, a soli 25 anni, è stato eletto sindaco di Cortona, e in questa veste è diventato grande amico di un collega francese destinato a diventare un protagonista della vita europea, François Mitterrand. È stato presidente della Provincia di Arezzo e, per quindici anni, assessore regionale alla sicurezza sociale, all’urbanistica e all’agricoltura della Toscana. Appassionato di cinema e buona letteratura, “si nutre” di viaggi. Ha pubblicato Le nuvole non chiedono permesso (Polistampa) e Antartide. Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo (Polistampa).