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A Roma un tesoro ‘ritrovato

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ROMA – Far conoscere al grande pubblico una risorsa straordinaria del nostro Paese:l'Agenzia del territorio e le sue professionalità, le sue conoscenze, il suo patrimonio. Questo l'obiettivo della mostra 'Un tesoro ritrovato. Dal rilievo alla rappresentazione' allestita al Complesso del Vittoriano. Una mostra che ''nasce dalla consapevolezza e dalla presenza di un patrimonio cartografico che l'Agenzia del Territorio aveva su tutto il territorio nazionale -spiega all'ADNKRONOS Gabriella Alemanno, direttrice dell'Agenzia del Territorio-. Abbiamo messo insieme mappe, strumenti raccolti da tutti gli uffici dell'Agenzia distribuiti in tutta Italia e che abbiamo voluto valorizzare per dare proprio un senso del passato, delle origini, delle tradizioni di questa agenzia che oggi si occupa di servizi informatici, ma che è importante -continua la direttrice- che non possa dimenticare che esiste anche un passato fatto di saperi, competenze e professionalità che si sono sviluppate negli anni e nei secoli''.Mappe prodotte nell'arco degli ultimi tre secoli, cabrei, atlanti, strumenti scientifici per il rilievo, filmati, documenti, registri e atti notarili insieme a fotografie del territorio raccontano la storia del nostro Paese e l'attivita' del catasto attraverso i secoli. Uno studio che consente di ''ripercorrere le conoscenze e ricostruire il progresso tecnologico della società", sottolinea Louis Godart Consigliere del Presidente della Repubblica per la conservazione del Patrimonio Artistico, che aggiunge: ''Attraverso questa mostra possiamo avere una idea dell'evoluzione delle società umane che si sono succedute fino ai nostri giorni''.

La mostra copre l'arco temporale degli ultimi tre secoli, che hanno visto l'Italia giocare un ruolo fondamentale a livello mondiale nel progresso del settore geotopocartografico e nella realizzazione e organizzazione della documentazione catastale. Tra gli oggetti esposti alcuni pezzi storici che hanno consentito le prime operazioni di rilevamento del terreno tra cui il 'Cubito di Imen-m-ipet' proveniente dal Museo dell'Antichità Egizie di Torino e la 'Groma' del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Punto di partenza del percorso espositivo e' il 'catasto teresiano' che esaudisce, con la sua attivazione nel 1760, l'antico sogno dell'Imperatore Carlo VI. Si aggiungono mappe del catasto napoleonico, pontificio, franceschino e altri catasti ottocenteschi cui sono affiancate straordinarie tavole di cabrei e atlanti caratterizzati da decorazioni minuziose e raffinatissime.

Rappresentato anche il periodo che va dal 1886 al 1956, dall'indomani dell'Unita' d'Italia, con molti strumenti tecnici esposti, tavolette pretoriane, teodoliti, tacheometri, strumenti per il calcolo delle aree delle particelle come reticole e planimetri, pantografi, strumenti di calcolo, oltre ai diversi volumi di istruzioni, riviste, manifesti e molto altro ancora fino ad arrivare ai personal computer. La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio e coinvolgera' anche le scuole: ''Faro' io stessa una comunicazione agli istituti tecnici e per geometri – spiega la direttrice Alemanno all'Adnkronos – per invitarli a venire a vedere questa mostra per vedere dal vivo la realizzazione e l'evoluzione di queste cartografie''.

Articlolo scritto da: Adnkronos