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A Marciano ‘La Torre ritrovata’

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Il Castello di Marciano della Chiana è diventato un Centro Multimediale ed Interculturale e verrà inaugurato domenica 17 maggio: la cerimonia inizierà alle ore 17 con l’esibizione del Gruppo storico Sbandieratori ARSS di Subbiano e proseguirà con la Filarmonica Marcianese. Alle 17,30 il Sindaco Franca Materazzi taglierà il nastro. Alle 18.15 è stata organizzata una visita guidata alla Torre e alla Rocca di Marciano a cui seguirà un “dinner party” con preparazioni gastronomiche curate dal ristorante e catering Albatros di Marciano. Il programma prevede inoltre la performance musicale e coreografica itinerante della Street Band Badabimbumband “la banda che non c’era” insieme alla mostra di artigianato storico e alla “guardia storica” curata dall’Associaizone culturale “Scannagallo”.
“E’ stato un intervento importante quello del complesso storico-architettonico “Torre-Rocca di Marciano – commenta l’Amministrazione Comunale – che ha riguardato opere di consolidamento, restauro, conservazione e valorizzazione e che è stato interamente curato dall’architetto Simonetta Bracciali. Lo abbiamo potuto realizzare grazie al sostegno ed al contributo della Regione Toscana, di MiBAC Soprintendenza di Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena”.

Il complesso storico-architettonico costituito dalla Rocca e dalla Torre, massiccia struttura difensiva inserita nel castello di Marciano, si erge nel lato est del castello, nel punto più alto di Marciano. Si può ipotizzare, grazie allo studio degli strati della fondazione, che la rocca fosse il nucleo originario di un fortilizio bizantino in seguito divenuto possesso di truppe longobarde, poi rafforzato e ampliato dai successivi domini aretini, senesi e fiorentini. Il cassero di Marciano ha mantenuto fin dall’origine la sua funzione strettamente militare: rispondeva alle esigenze di difesa, di custodia dei cavalli, di rifugio coperto per gli uomini, di conservazione dei cibi in appositi contenitori di cotto sotterrati. L’edificio ha una pianta trapezoidale con aggregati i corpi del mastio, nello spigolo nord, e di un piccolo bastione. Il torrino est è invece costruito sul perimetro di base. La torre maggiore ospitava tre stanze, presumibilmente di comando, con solai a volta il cui collegamento era assicurato da scale di legno che potevano essere ritirate in caso di pericolo. L'ultimo avvicendamento, di mano fiorentina, determinò, con il rafforzamento del cassero el'innalzamento del robusto mastio nei primi decenni del XV secolo, il carattere definitivo del Castello di Marciano – già contraddistinto dalla severa pianta quadrangolare – come ancora oggi lo possiamo ammirare.