AREZZO – La progettazione di ville e parchi in età barocca in Italia è stata condizionata dai piaceri della villeggiatura e dalla pratica della caccia dei committenti aristocratici. Di queste influenze parlerà Marcello Fagiolo, presidente del Comitato nazionale per i giardini e parchi storici, in una conferenza venerdì 18 aprile, alle ore 17,30, presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo (viale Cittadini, aula 3). Interverranno Maria Luisa Madonna, docente di Storia del giardino e del paesaggio alla facoltà aretina, e Liletta Fornasari, presidente del “Garden club” di Arezzo.
Nella conferenza, dal titolo “Sistemi di ville e di parchi in età barocca: il piacere e la caccia”, saranno illustrati alcuni complessi di ville suburbane ed extraurbane in Italia, legati a committenze principesche o aristocratiche. Particolare attenzione sarà dedicata ai sistemi delle residenze sabaude, che comprendono due capolavori del design venatorio come Venaria reale e Stupinigi, e a quelli dei siti reali borbonici in Campania, entrambi accomunati dalla egemonia della caccia, “arte regia” e passione dominante in età barocca in molte corti europee al punto da influenzare il disegno delle residenze.