AREZZO – Tra pochi giorni verrà inviato a tutte le 42mila famiglie del Comune di Arezzo il primo numero di Aerre, un nuovo mensile di 64 pagine a colori. L’annuncio è stato dato questa mattina dal Sindaco Giuseppe Fanfani e dal Direttore del Consorzio di cooperative sociali “Isola che non c’è”, Paolo Peruzzi.
Il progetto editoriale è il frutto della collaborazione tra il Consorzio, la cui capofila è la cooperativa di tipo A, Koinè e la parte pubblica locale. Quest’ultima è rappresentata dal Comune di Arezzo con il sostegno di tutti i principali soggetti pubblici operanti sul territorio: Azienda sanitaria (Asl 8), Azienda igiene urbana (Aisa Spa), Azienda parcheggi (Atam), Azienda farmaceutica (Afm), Azienda gestore ciclo idrico (Nuove Acque), Azienda gas (Coingas), Edilizia pubblica (Arezzo Casa), Fiera Antiquaria, Fraternita dei Laici.
“Il progetto editoriale al quale ci è stato chiesto di collaborare – ha ricordato il Sindaco Fanfani – prevede tra grandi aree principali: comunicazione pubblica, comunicazione sociale, approfondimenti. Ci sono quindi informazioni ed anche notizie utili per le famiglie, i cittadini e le imprese”. “E l’impresa sociale – ha sottolineato Paolo Peruzzi – ritiene che l’informazione sia un elemento fondamentale per una nuova e più forte coesione, in grado di sviluppare il “capitale sociale” di un teritorio.
Ogni numero di Aerre viene progettato insieme dalla redazione che riunisce gli uffici stampa di tutti i soggetti, pubblici e privati. L’obiettivo è analizzare i problemi della società aretina e ricordare gli sforzi in atto per risolverli. Quindi non un’informazione alternativa ma complementare a quella dei media locali. Con la valorizzazione non solo dei problemi ma anche delle eccellenze delle strutture pubbliche.
La parte relativa agli approfondimenti è quella di apertura del mensile. Esempio è il primo numero. La storia di copertina è quella di una famiglia operaia. Quindi lavoro e famiglia. E’ stato intervistato un operaio della UnoAErre, la maggiore azienda aretina, che guadagna 1.100 euro al mese ed ha una famiglia con 4 figli e la moglie non lavora. Non la storia di come non si arriva alla fine del mese ma un esempio “positivo” di chi è consapevole dei problemi e si impegna ad affrontarli. La sua storia è poi commentata dal Vescovo di Arezzo, dall’Amministratore delegato della UnoAErre, dal responsabile della Rsu e da Santino Cherubini che prima di essere “Il Penna”, è stato anche operaio in questa stessa fabbrica.
Siamo di fronte ad uno dei primi esempi in Italia di collaborazione tra comunicazione pubblica e locale.
Una particolarità confermata dalla presenza della Regione Toscana, dall’Università di Siena e da esperti di comunicazione sociale al convegno di presentazione che si terrà mercoledì 30 aprile alle ore 15 nella sala della Borsa Merci di Piazza Risorgimento ad Arezzo. Introdurrà Grazia Faltoni, Presidente di Isola che non c’è e seguiranno i saluti del Sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, e del Presidente della Giunta Regionale Toscana, Claudio Martini. Quindi gli interventi di Maria Paola Tavazza, giornalista ed esperta di comunicazione sociale; Sabrina Benenati docente comunicazione pubblica all’università di Siena; Maurizio Boldrini, docente di comunicazione istituzionale alla stessa università. Concluderà Daniele Pugliese, Direttore Toscana Notizie, Agenzia d’informazione della Giunta Regionale. Al termine del convegno, festa in piazza Risorgimento.