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Sicurezza sul lavoro, Confartigianato difende le imprese regolari

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Sicurezza sul lavoro, Confartigianato difende le imprese regolari

AREZZO – Dal 2000 al 2007 il numero delle imprese di costruzioni sono passate da 589.707, di cui 432.425 artigiane, a 775.886, di cui 578.633 artigiane. E tradotto in termini occupazionali, il settore delle costruzioni nel terzo semestre 2007 ha dato lavoro a 1.973.000 persone, che rappresentano l'8,4% di tutti i settori economici e il 28% degli occupati dell'industria. L'incidenza degli occupati stranieri è pari al 12,7% del totale degli occupati nelle costruzioni. Tra il 1998 e il 2007 gli occupati nel settore delle costruzioni sono cresciuti del 32,2%, a fronte di un aumento, nello stesso periodo, del 13% degli addetti del totale economia. A conferma del trend di crescita, nei primi tre trimestri del 2007, l'incremento dell'occupazione nel settore dell'edilizia e delle costruzioni è pari al 3,2%. Il valore totale della produzione in edilizia, nel 2007, è pari a 196 miliardi di euro. L'incidenza sul Pil degli investimenti in costruzioni nei primi tre trimestri 2007 è pari al 10,2% ed è pari al 48% di tutti gli investimenti fissi lordi realizzati nel Paese.
E se nel settore le imprese continuano ad aumentare, insieme ad imprenditori qualificati però, arrivano anche operatori improvvisati incapaci di offrire servizi di qualità e che di fatto 'inquinano' il mercato. ‘I dati forniti dal settore edile sono necessari per capire quanto il tema della sicurezza debba stare a cuore all’Associazione – spiega Paolo Meloni il consigliere ANAEPA Associazione Nazionale artigiani edili pittori e affini e Presidente della Federazione Costruzioni di Confartigianato Imprese Arezzo – Quello delle costruzioni è un settore in forte crescita ecco perché mai come adesso è importante regolarizzarlo evitando le improvvisazioni. Lo slogan è "Meno abusivi. Più sicurezza", ecco perché adesso proponiamo una legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l'attività di imprenditore edile’.
‘Costruttori qualificati significa cantieri sicuri, riteniamo perciò indispensabile – continua Meloni – un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori’. La proposta normativa, composta di 9 articoli, prevede che gli aspiranti imprenditori conseguano un attestato di qualificazione professionale dopo aver frequentato un corso di almeno 80 ore di formazione imprenditoriale e manageriale dedicata soprattutto agli adempimenti per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Questo attestato dovrà essere conseguito anche da tutte le imprese più 'giovani', vale a dire quelle operanti da un periodo inferiore a due anni alla data di entrata in vigore della legge.
‘Quando poi la legge andrà a regime, per poter aprire un'azienda edile i nuovi imprenditori dovranno possedere vari requisiti – conclude il consigliere ANAEPA Associazione Nazionale artigiani edili pittori e affini e Presidente della Federazione Costruzioni di Confartigianato Imprese Arezzo – di idoneità professionale, di onorabilità e di capacità organizzativa e finanziaria’.