“Comunicazione, trasparenza e confronto tra il Comune ed i residenti nella zona di Quarata. Sono questi i presupposti necessari al rapporto che vogliamo avere con i cittadini”. Così l’assessore Roberto Banchetti presenta i risultati del primo incontro che l’amministrazione ha avuto con una delegazione di cittadini che si è tenuto insieme anche all’assessore Franco Dringoli, ai tecnici dell’Ufficio Ambiente e dell’Ufficio Protezione Civile durante il quale sono state rese note le azioni concrete già attivate per la zona: falde e pozzi sotto controllo, autobotti per la fase di emergenza, collegamento alla rete acquedottistica quale soluzione definitiva. Un investimento, quest’ultimo, da almeno 300.000 euro.
“Ho potuto comunicare ai cittadini di Quarata – prosegue Banchetti – le informazioni che ci sono state annunciate da Arpat in merito alle ultime analisi effettuate. Il livello di contaminazione delle falde idriche si è notevolmente abbassato: per i parametri presi in esame, cioè quelli relativi alla famiglia degli idrocarburi, risulta confermato che non superano i limiti di legge per la potabilità con l’eccezione di uno e cioè quello degli idrocarburi totali. Un superamento che non renderebbe questa acqua non potabile ma bevibile, secondo le indicazioni fornite dalla ASL, in una quantità non superiore ai due litri al giorno a persona. Ci sembra evidente che, per evitare problemi e rischi, continueremo a non considerarla potabile ma è altrettanto evidente che la situazione sta evolvendo in modo positivo”.
L’incontro ha consentito di presentare le attività svolte e quelle programmate per la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente: monitoraggi costanti delle aree estrattive, garanzia di regolare approvvigionamento con autobotti di acqua potabile alle famiglie della zona e soluzione definitiva in accordo con Aato 4 e Nuove Acque per collegare le abitazioni che finora attingevano da pozzi privati, alla rete acquedottistica pubblica.
Impegni importanti che non riguardano solo il Comune ma coinvolgono anche Provincia, competente per la ricerca dei responsabili della contaminazione che dovranno provvedere alla bonifica dell’area, Asl e Arpat, quali organi tecnici di supporto alle Amministrazioni per gli aspetti sanitari, la prima, e ambientali, il secondo.
I cittadini hanno fatto varie richieste riguardanti soprattutto maggiori sistemi di controllo che l’Amministrazione valuterà insieme a quelli già previsti. Prossimo appuntamento sarà a breve in vista dell’assemblea pubblica con tutti i residenti della zona.