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Quando i coriandoli danno vita ad un libro

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Quando i coriandoli danno vita ad un libro

AREZZO – Ha 40 anni ma è sempre un bambino. Si diverte e fa divertire ed ora racconta anche la sua storia. “L’Orciolaia, il carnevale aretino” è il volume di Alessandro Bindi presentato questa mattina nella sala Rosa del palazzo comunale. Con l’autore il “padre” storico della manifestazione, oggi assessore al bilancio, Giuseppe Marconi ed il Presidente del Comitato Orciolaia Gianfrancesco Chiericoni.
Un coloratissimo libro con oltre 1000 immagini per festeggiare i 40 anni della manifestazione.
Attraverso la ricerca storico-fotografica, Alessandro Bindi ha fissato date e ricordi per trasmettere al lettore lo spirito con cui è iniziato nel lontano 1967 il carnevale dell’Orciolaia. “Condivisione d’interessi, laboriosità, voglia di creare e di divertirsi – sottolinea Bindi – sono stati gli ingredienti che hanno spinto i promotori a dar forma al carnevale aretino dell’Orciolaia e che vengono fuori sfogliando la pubblicazione”.
Leggendo il volume infatti si comprende subito il clima in cui è nato. Quindi le difficoltà economiche, i freddi capannoni e le tecniche elementari di costruzione sono gli elementi che hanno caratterizzato le prime edizioni. Le fotografie riprodotte testimoniano lo sviluppo delle tecniche decorative e di costruzione nonché le sempre maggiori dimensioni dei carri allegorici la cui evoluzione ha permesso negli anni al carnevale aretino di affermarsi in campo nazionale.
Le bellissime immagini permettono altresì di ricordare numerosi concittadini che nel passato sono stati gli artefici dei corsi mascherati.
I testi e le immagini parlano e testimoniano oltre all’estro, alla capacità e alla solidarietà dei volontari del Comitato, anche l’affetto che la comunità aretina nutre per la grande festa del carnevale aretino dell’Orciolaia.
Un carnevale storico quello dell’Orciolaia, nato dalla creatività e dalla fantasia e cresciuto grazie ad un grande spirito di solidarietà; oggi il “carnevale dei ragazzi dell’Orciolaia” è diventato il “carnevale aretino dell’Orciolaia” ed è un punto di riferimento per i bambini e per le famiglie aretine.
“Il libro – sottolinea Giuseppe Marconi – testimonia la storia della nostra manifestazione ma anche la sua “voglia” di avere un futuro sempre più importante, tale da collocarlo tra i maggiori carnevali italiani”. “Festeggiamo i 40 ma già pensiamo agli 80 anni – conclude Gianfrancesco Chiericoni. Stiamo lavorando non solo perché questa tradizioni continui ma soprattutto perché i giovani si avvicinino al carnevale. Abbiamo un grande patrimonio non solo di disponibilità ma anche di competenze e professionalità che non intendiamo assolutamente disperdere ma anzi trasmettere alle nuove generazioni”.